martedì 7 giugno 2022

Andalusia 2022 - finalmente!

Buona alla terza! Ebbene si, in tre diverse occasioni abbiamo programmato questo viaggio; evidentemente questa doveva essere quella giusta.

Il viaggio è stato organizzato consultando la guida Obiettivo Penisola Iberica edita da Le vie del Camper, ma soprattutto seguendo i consigli, di chi fino a questa occasione erano dei conoscenti virtuali, Salvatore Insolera e Silvia Simbola italiani che da anni vivono e lavorano in Spagna.

Ad accompagnarci in questo viaggio l'amico Massimo Giovannini con il suo Van.

Obiettivo del viaggio era quello di vedere l'Andalusia, le sue città più famose, i pueblos blancos, i paesaggi naturali fra montagne, deserti, mare e oceano. Queste le tappa principali in programma: Cala Grande de Los Escullos; Parco naturale di Cabo de Gata; Deserto di Tabernas; Mirador del Palain; Pampaneira e Capileira; Pico del Veleta; Granada; Nerja; Frigiliana; El Torgal De Antequera; Caminito del Rey; Mijas; Grazalema; Genalguacil; Jubrique; Castillo de Castellar; Gibilterra; Observatorio del Estrecho; Tarifa; Duna De Valdevqaueros; Zahara de los Atunes; Vejer de la Frontera; Faro de Trafalgar; Playa de la Barrosa; Cadice; Siviglia; Carmona; Cordova. 

13 maggio 2022

Il viaggio inizia nel primo pomeriggio e ci porta sino al paese di Oulx nei pressi del traforo del Frejus dove trascorreremo la prima notte in un'area verde ai margini del paese.

Percorriamo 650 km

14 maggio 2022

Prosegue il viaggio di avvicinamento alla nostra prima meta: la cala grande de Los Escullos. Ci fermiamo per la notte in un'area verde sulla costa.

Percorriamo 1044 km

15 maggio 2022

Finalmente siamo giunti alla nostra prima meta. Ci accoglie un'ampia baia di ghiaino. Il parcheggio è molto affollato di camper e van, complice l'essere domenica. Facciamo una passeggiata sulla battigia e poi decidiamo di proseguire per la destinazione successiva.

Dopo pochi chilometri raggiugiamo il faro di Cabo de Gata, un'area naturale con spiagge e calle. Troviamo una piccola calla appartata e ne approfittiamo per fare il primo bagno. Purtroppo nel parco non si può trascorrere la notte, così decidiamo di spostarci nel deserto di Tabernas. Lungo il percorso abbiamo così l'occasione di vedere il cosiddetto "mare di plastica" un'area che si estende per diversi chilometri quadrati di serre dove si coltivano tutto l'anno diversi ortaggi. Intravvediamo anche una baraccopoli che pensiamo ospiti i lavoratori.

Pernottiamo ai margini del greto di un torrente in secca all'interno del deserto di Tabernas.

Percorriamo 620 km



16 maggio 2022

Il deserto di Tabernas è famoso per essere stato il set dei film western diretti da Sergio Leone. Tutt'ora in quest'area vengono effettuate riprese. Complice la stagione e le intense precipitazioni a noi non appare propriamente come un deserto; è infatti molto verde. Prima di recarci nel villaggio creato quale set dei film di Sergio Leone visitiamo quel che resta della fortezza di Tabernas.

Terminata la visita al set ci dirigiamo verso Pampaneira, Un tipico pueblo blanco sulle pendici della Sierra Nevada. Davvero molto carino. Ci spostiamo a Capilera ultimo paese della valle. Pensavamo si potesse proseguire e scendere sull'altro versante verso Granada, ma da quando l'aera è parco l'attraversamento non è più possibile. Scopriamo che è possibile salire fino a 2100m di quota con il mezzo proprio e da lì proseguire a piede per la salita al Muhlacen (3480m), la montagna più alta della Spagna continentale. Non c'è lo facciamo dire due volte, saliamo al parcheggio dove pernottiamo in attesa della salita all'indomani.

Percorriamo 181 km


17 maggio 2022

Verso le 07:30 siamo già in cammino alla volta di un rifugio ai piedi del Muhlacen a quota 2500m. Quasi raggiunto il rifugio decidiamo di proseguire in direzione della vetta che raggiungiamo dopo circa quattro ore e mezzo di cammino. Il dislivello non è molto, ma pesa lo sviluppo; più di 13km.

Scesi al parcheggio decidiamo di dirigerci verso Granada dove abbiamo intenzione di visitare l'Alhambra. Per il pernottamento di oggi e di domani scegliamo un campeggio fuori città, ma servito da un autobus per il centro.

Percorriamo 95 km

18 maggio 2022

Non avendo potuto prenotare on-line la visita all'Alhambra ci svegliamo presto e alle 7:45 siamo già alla biglietteria. Acquistiamo i biglietti di ingresso per le 08:30. L'Alhambra è un capolavoro di architettura moresca che va assolutamente visto.

Terminata la visita all'Alhambra proseguiamo con la visita della città: la Cattedrale con le tombe dei re cattolici, il mercato dell'Alcaiceria, il Monastero di San Jeronimo, e le calle de Elvira.

Rientriamo in campeggio per pernottare.

Percorriamo 0 km




19 maggio 2022

Espletate le pratiche di uscita dal campeggio e fatto camper service, ci dirigiamo alla volta di Frigiliana, un tipico paese moresco che vale veramente la pena di essere visitato. Completata la visita ci dirigiamo a El Torgal de Anteguera, una riserva naturale con insolite morfologie, considerato uno dei paesaggi carsici più impressionanti d'Europa. Qui percorriamo un sentiero ad anello che oltre a portarci all'interno del parco ci permette di vedere da vicino le capre selvatiche di montagna.

Al termine della giornata pernottiamo in un parcheggio con una bella vista all'ingresso del parco.

Percorriamo 248 km




20 maggio 2022

Oggi è in programma l'escursione al Caminito del Rey un percorso su passerelle all'interno di un canyon. Il percorso fu costruito agli inizi del 1900 per facilitare il trasporto di materiali e delle persone che si occupavano della manutenzione della locale centrale idroelettrica.

Anche in questo caso non siamo riusciti a prenotare on-line i biglietti quindi dobbiamo sperare di trovarli in bigliettaia. Siamo fortunati e alle 09:45 iniziamo il percorso. Ambiente naturale e antropizzazione davvero molto interessanti.

Al termine del pranzo ci dirigiamo alla volta di Setenil de la Bodegas, un paese in cui molti edifici sono costruiti a ridosso del versante roccioso e molti degli ambienti sono in parte ricavati nella roccia. Conclusa la visita andiamo a Ronda dove visitiamo la Plaza de Toro, il ponte romano e la città vecchia. Ci concediamo un aperitivo a base di Cerveza e Tapas.

Dal paese avevamo adocchiato un posto che sembrava perfetto per pernottare, ma i pochi posti in piano erano già occupati; dobbiamo ripiegare su una piazzola lato strada fuori da Ronda.

Percorriamo 131 km





21 maggio 2022

Questa mattina per prima cosa visitiamo Grazalema, uno dei pueblos blancos da cui si dipartono diverse escursioni in montagna anche in MTB e dove si può praticare l'arrampicata. Il paese ci accoglie con una festa paesana.

Visitiamo quindi Genalguacil un paese museo in cui gli artisti espongono per strada le loro opere. Interessante. Proseguiamo per Castillo de Castellar de la Frontera, un castello con all'interno il paesino. Qui facciamo la conoscenza con una coppia di italiani che vivono in Spagna e lavorano a Gibilterra, quindi in Inghilterra. Ci facciamo spiegare le motivazioni della loro scelta.

Come ultima meta della giornata: Gibilterra. L'interesse è dovuto al fatto di entrare in un enclave inglese sul territorio spagnolo. Volevamo salire sulla rocca, ma giudichiamo eccessivo il costo della funivia. Ripieghiamo per la visita al parco dove sono presenti i "famosi" macachi. E' già chiuso, ma riusciamo a vederne comunque alcuni.

Ceniamo e dormiamo, dopo un bel bagno in un parcheggio in riva al mare sulla strada per Tarifa.

Percorriamo 245 km



22 maggio 2022

Oggi è un giorno particolare: incontreremo Salvatore e Silvia, due persone che conosciamo sino ad oggi solo attraverso la rete. Andiamo a Tarifa, dove l'oceano si incontra con il mare, ma soprattutto dove abbiamo appuntamento con Silvia e Salvatore. Siamo proprio felici di questo incontro. Dopo aver visto il punto di incontro del mare con l'oceano ci dirigiamo al vicino Observatorio del Estrecho una riserva naturale da cui vediamo le coste del vicino Marocco. Qui sono presenti alcune postazioni militari della seconda guerra mondiale.

Ci dirigiamo ora alla volta della Duna De Valdevaqueros, una enorme duna di sabbia attraversata da una strada che conduce ad un piccolo paese. A causa del vento, tutti i giorni in quel luogo operano gli escavatori e le pale caricatrici per mantenere percorribile la strada.

Ci dirigiamo al Faro de Trafalgar dove facciamo una passeggiata in riva all'oceano. Infine visitiamo Vejer de la Frontera, un dei pueblos blancos. Molto carino.

Ci rechiamo quindi a Chiclana de la Frontera dove i nostri amici risiedono e dove sino a poche settimane fà avevano una gelateria. Ci gustiamo un ottimo gelato e quindi ci rechiamo a casa di Silvia e Salvatore dove ceniamo con un'ottima grigliata di maiale iberico. Dormiamo nei parcheggi lungo la strada della casa di Silvia e Salvatore.

Percorriamo 125 km


22 maggio 2022

Oggi ci concediamo un risveglio meno mattutino e con i nostri amici ci dirigiamo in una churreria per fare colazione con i famosi Churros. Ottimi! Qui facciamo la conoscenza con Coco un viaggiatore in moto amico di Salvatore e Silvia.

Salutati i nostro amici e Coco di dirigiamo verso Cadiz dove visitiamo il centro storico, il castello e la cattedrale. Andiamo a Jerez de la Frontera per visitare l'alcazar che troviamo chiuso. Visitiamo il centro storico e ci gustiamo una selezione di sherry.

Ritorniamo verso l'oceano per un bagno ristoratore e per pernottare.

Percorriamo 140 km



24 maggio 2022

Oggi decidiamo per una visita naturala-archeologica-industriale. Visiteremo l'antica area estrattiva di Rio Tinto e anche l'attuale miniera a cielo aperto. Il rio Tinto è un fiume a nord-ovest di Siviglia che ha origine nella Sierra Morena, un'area molto mineralizzata dove si estraeva in particolare il minerale contenente rame. Per questa ragione il rio si tinge di un colore rosso sangue. L'intenso sfruttamento minerario, operato in particolare dagli inglesi, ha stravolto la morfologia e l'ecosistema locale. Percorriamo con il treno turistico un breve tratto dell'infrastruttura ferroviaria creata al tempo per raccogliere e trasportare a Huelva il minerale estratto ed arricchito. Visitiamo il museo e la vecchia miniera. Al termine da un punto panoramico osserviamo l'immensa estensione dell'attuale miniera a cielo aperto. Nel naso e in bocca sentiamo la presenza della polvere che si diffonde nell'aria.

Ci dirigiamo verso un campeggio a Siviglia per la notte.

Percorriamo 333 km




25 maggio 2022

Anche oggi sarà una giornata particolare. Incontreremo Mercedes e la sua famiglia. Mercedes è un'amica di vecchia data di Massimo.

Ma iniziamo la giornata con la visita a Siviglia. Avendo già visitato, in una precedente occasione, sia l'Alcazar sia la cattedrale, concentriamo la nostra visita su: Plaza de Espana, il quartiere di Santa Cruz e la zona di El Arenal, l'Antigua Fabrica de Tabacos, La Girarda, il Metropol Parasol, l'edificio in legno più grande al mondo, la Basilica della Macarena e Ayuntamento di Siviglia, 

Alle 15:00 siamo a casa della mamma di Mercedes che ci ha preparato la paella de marisco e altre prelibatezze. Sono presenti diversi membri della famiglia così abbiamo il piacere di vivere un piccolo momento di vita di una famigli andalusa.

Salutata Mercedes e la sua famiglia di dirigiamo verso Carmona. Sistemiamo i mezzi, anche per la notte, nel parcheggio dell'Alcazar, poi visitiamo l'Alcazar, la Puerta de Cordoba, la Puerta de Sevilla ed il paesino. 

Percorriamo 110 km




26 maggio 2022

Partiamo di buon mattino da Carmona in direzione Cordova. Qui visitiamo: la Mezquita, la Puerta del Puente, il ponte romano, l'Alcazar de los Reyes Cristianos, la Juderia, la Sinagoga, una casa moresca, la Plaza de Toro con il cortile della Locanda del Potro, il tempio Romano, e il Palacio de Viana.

Ci concediamo il pranzo in un locale tipico dove abbiamo l'opportunità di assaggiare un piatto chiamato "Rabo de Toro" ovvero coda di toro. Squisito!

Durante la visita all'Alcazar scopriamo che è in corso la "feria di Cordoba". Le "ferie" sono una specie di festa paesana che si protrae tutte le ore del giorno per una settimana o più. Qui per due settimane. Decidiamo di andare a vedere. Una bolgia incredibile. Donne e uomini vestiti con gli abiti tradizionali, cavalli, carrozze, un'estensione di tensostrutture al cui interno si balla, si mangia e si beve.

Conclusa la visita imbocchiamo la via del ritorno. Ci fermiamo in un'area verde a pochi chilometri dall'autostrada.

Percorriamo 188 km







27 maggio 2022

Ormai siamo sulla strada del ritorno. L'obiettivo e arrivare domenica da Modulidea a Fidenza dall'amico Stefano Feci per ritirare il Defender.

Sostiamo per la notte in riva la mare fra Valencia e Barcellona.

Percorriamo 699 km

28 maggio 2022

Anche oggi giornata di trasferimento. Sostiamo per la notte in riva la mare in un paesino della costa ligure.

Percorriamo 840 km

29 maggio 2022

Oggi è il gran giorno! Andremo a ritirare il Defender da Modulidea. L'amico Stefano, infatti ha realizzato e installato il telo per il tetto apribile ideato, progettato e realizzato per noi dallo Studio Tomazzolli s.a.s. Il tetto con una piccola modifica suggerita da Stefano è in commercio sia per il Land Rover Defender 90 sia per il 110.

Dopo una lunga chiacchierata, l'aperitivo ed il pranzo partiamo alla volta di casa. Massimo alla guida del suo Van, Nadia alla guida del Defender ed io al volante del nostro camper.

Percorriamo 590 km

Riflessioni finali

Sinceramente non nutrivo un particolare interesse per visitare questa provincia della Spagna; era un viaggio fortemente desiderato da Nadia. Debbo ricredermi. Ho scoperto un'Andalusia che non immaginavo proprio. Un bel territorio, tenuto in ordine e molto pulito, persone gentili, molte cosa da visitare e da fare.

In questo viaggio ci sono stati degli avvenimenti che lo hanno reso diverso e più intenso di quelli precedenti. Ad iniziare dalla presenza di Massimo; non è la prima volta che viaggiamo insieme, ma era la prima con il camper. Nadia ed io abbiamo sempre viaggiato in camper da soli. L'incontro con Silvia e Salvatore sino a quel momento conosciuti solo virtualmente, con cui abbiamo stretto un forte legame. L'incontro con Mercedes e la sua famiglia.

Dopo un lungo periodo in cui non abbiamo viaggiato all'estero a causa della pandemia, questo viaggio mi ha dato energia e rimesso in moto i miei desideri.

mercoledì 29 dicembre 2021

Potere fonoisolante apparente da misure in opera

Per curiosità personale volevo valutare il potere fonoisolante apparente di una partizione divisoria fra una stanza ed un garage. Ho quindi eseguito le misure come previsto dalla norma tecnica UNI EN ISO 16283-1:2018.

A quel punto non avendo a disposizione alcun software di elaborazione delle misure effettuate e volendo cimentarmi nella programmazione software, ho elaborato un piccolo programma in Python che appoggiandosi a una cartella di Microsoft Excel effettua i calcoli previsti nella citata norma tecnica.

Ammetto che è un programma molto grezzo, ma svolge egregiamente la sua funzione.

Ho scritto, e condividerò questo testo, in parte per ricordarmi in futuro come utilizzare il programma, e in parte perchè magari qualcuno ne farà uso magari migliorandolo.

Vediamo dunque come utilizzarlo.

Per effettuare i calcoli è necessario in primis preparare la cartella di Microsoft Excel denominata "dati.xlsx". La cartella è composta da sei fogli. Non bisogna cancellare o aggiungere celle, righe o colonna. La cartella denominata "dati.xlsx" deve risiedere nella medesima cartella del programma Python "2021-12-27-Rw-16283-1-2018.py".

Nel foglio denominato "locale" va inserito il volume del locale ricevente e la superficie della partizione di separazione.

Nel foglio denominato "rt" vanno inserite nelle colonne i valori delle misure del tempo di riverbero in terze d'ottava.

Nel foglio denominato "Ls" vanno inserite nelle colonne i valori del livello di pressione acustica in terze d'ottava misurati nel locale emittente.

Nel foglio denominato "Ls" vanno inserite nelle colonne i valori del livello di pressione acustica in terze d'ottava misurati nel locale ricevente.

A questo punto lanciamo il programma "2021-12-27-Rw-16283-1-2018.py" che caricherà i dati dai fogli in excel, effettuerà i calcoli e quindi salverà i risultati nel foglio denominato "output". I risultati vengono automaticamente inseriti nel report di prova che si trova nel foglio denominato "rapporto".

Non ci resta che inserire alcuni altri dati (data, riferimenti, firma, ecc.) nel rapporto di prova e abbiamo finito.

E questo è un esempio del risultato.

Il programma in Python può essere scaricato qui e la cartella di Microsoft Excel qui.

Se qualcuno lo utilizzerà o apporterà modifiche e miglioramenti, mi farebbe piacere se condividesse. Grazie

martedì 31 agosto 2021

Piemonte on road 2021

Al termine della due giorni in fuoristrada abbiamo deciso di trascorrere la restante parte della settimana in Piemonte con il camper. Come metà abbiamo scelto le Langhe. Decidiamo inoltre di seguire l'itinerario proposto nella guida Obiettivo Piemonte e Valle d'Aosta. Conosciamo bene ed apprezziamo questa collana di guide. L'equipaggio è composto da Nadia e dal sottoscritto.

18 agosto 2021

La mattinata l'abbiamo dedicata a scaricare il fuoristrada che ci ha accompagnato nei due giorni precedenti, ed a caricare il camper per questo breve viaggio. In tarda mattinata siamo pronti per partire con destinazione Brà nelle Langhe in Piemonte.

Arriviamo verso metà pomeriggio, e come nostra abitudine ci lanciamo subito alla visita del borgo. Al termine consultiamo l'applicazione Park4night, che ormai utilizziamo in forma quasi esclusiva, per trovare un luogo in cui trascorrere la serata e la notte. Lo troviamo a Cherasco, località tipica per l'allevamento delle lumache. Non potevamo quindi rinunciare ad una cena a base di lumache. Per Nadia era la prima volta. Ci sono piaciute molto.



19 agosto 2021

Dopo aver visitato con il favore della luce il borgo di Cherasco, ci trasferiamo a La Morra capitale del Barolo dove acquistiamo del vino. Ci rechiamo quindi a Barolo dove visitiamo il museo del vino che ci delude abbastanza. Ci trasferiamo ad Alba con le sue case-torri. Infine ci rechiamo in un agricampeggio piccolo ma carino a nord i Asti. Qui ceniamo e trascorriamo la notte.



20 agosto 2021

Lasciato l'agricampeggio ci rechiamo alla volta di Asti dove visitiamo il centro storico: la Torre Rossa, il Palazzo Civico, la Collegiata, piazza del Pallio e molti altri edifici. Ci trasferiamo a Canelli con le sue cantine cattedrali del deserto. Purtroppo non riusciamo a visitarle; è necessaria la prenotazione. La prossima metà è Nizza Monferrato.

Al termine di quest'ultima visita ci viene voglia di cambiare "ambiente". Spulciamo la guida dove notiamo il lago Maggiore. Decidiamo di percorrerne il periplo. Prima meta il paese di Arona dove Park4night indica la presenza di alcuni spot in riva al lago. Purtroppo i parcheggi sono tutti delimitati da sbarre ad altezza 2m. Troppo basse per il nostro mezzo. Fortunatamente in una stradina di accesso ad uno di questi parcheggi sul lago troviamo uno stallo libero. Ci sistemiamo e decidiamo di andare a fare l'aperitivo al centro del paese di Arona.




21 agosto 2021

Decidiamo di partire di buon'ora alla volta di Stresa. Troviamo posto nel parcheggio della stazione ferroviaria ed iniziamo la visita. Giunti in prossimità del porto, complice anche un convincente bigliettaio, decidiamo di visitare l'isola dei pescatori e l'isola bella. Mai scelta fu così opportuna.

Entrambe molto interessanti. Il palazzo Borromeo con i relativi giardini sono assolutamente da visitare.

Successivamente visitiamo Verbania e quindi ci dirigiamo verso il confine con la Svizzera. E' a questo punto che scopro di non avere con me il documento di identità. Decidiamo comunque di provare ad attraversare la frontiera. Tutto regolare. Arriviamo a Locarno dove ci sistemiamo per la notte in un'area attrezzata non troppo distante dal centro (750m). Ci prepariamo e ci rechiamo al centro passando per il porto ed il lungo lago; tutto molto carino, e anche molto caro! Due frappe in una gelateria nella piazza  centrale ci costano 15.00€.



22 agosto 2021

Giorno di rientro, ma decidiamo, in primis di concludere il periplo del lago e poi di rientrare costeggiando il lago di Lecco, percorrendo la Val Tellina quindi il passo dell'Aprica e il passo Tonale. Ottima scelta che ci fa' ammirare dei bei paesaggi. Verso metà viaggio ci fermiamo, quasi casualmente nei pressi di un paesino arroccato sulla sponda del lago di Lecco. Lo visitiamo, davvero molto carino. Il ristoratore dove ci fermiamo per un aperitivo ci dice essere uno degli unici due borghi di questo tipo presenti sul lago.








giovedì 26 agosto 2021

Due giorni in fuoristrada fra Trentino e Veneto

Dopo alcuni mesi di solo lavoro, abbiamo deciso di regalarci due giorni di riposo. Non volevamo impiegare troppo tempo nei trasferimenti e quindi abbiamo cercato di unire alcuni percorsi di fuoristrada pubblicati sul libro Westalpen Gardensee. E' interessante notare come i libri di viaggio fuoristrada siano pubblicati da tedeschi e francesi; e noi italiani?

L'idea era quella di partire dal passo del Brocon in Trentino e arrivare a Folgaria sempre in Trentino passando per l'altipiano di Enego e di Asiago. Un itinerario facile, paesaggistico e con alcuni richiami storici (forti, caserme e trincee della prima guerra mondiale).

Al viaggio hanno partecipato tre equipaggi: Sara con Pier, Stefano con le figlie Elena e Matilde, Nadia ed io.

16 agosto 2021

Ci ritroviamo direttamente al passo Brocon e dopo i saluti ed un buon caffè iniziamo il nostro breve viaggio subito con su uno sterrato facile nel bosco. A metà dello sterrato facciamo una sosta nei pressi di una grotta naturale molto estesa che è possibile visitare solo con le guide speleologiche.

Terminato lo sterrato arriviamo al paese di Lamon e da li con un lungo trasferimento su asfalto arriviamo sino ad Enego e da lì alla località Casara Lisser. Qui inizia uno sterrato che ci porta sino al forte Lisser, un forte della linea di difesa italiana della prima guerra mondiale. Vista l'ora pranziamo nel parcheggio del forte dove godiamo di una bella vista a 360°. Visitiamo quindi il forte. E' molto interessante, anche per Elena e Matilde che fanno molte domande.

Terminata la visita proseguiamo il nostro percorso sempre su strada sterrata sino a giungere ad una piccola chiesa eretta in commemorazione dei caduti. Decidiamo di provare a percorrere un breve tratto di tratturo, ma si tratta di una strada dismessa e quindi simo costretti a ritornare sui nostri passi.

Circa alle 17:00 arriviamo al luogo che a tavolino avevamo individuato quale possibile campo. Considerate le previsioni meteo, è prevista pioggia nel tardo pomeriggio e sera, ci fermiamo ed allestiamo il campo. Pier ci prepara un'ottima carbonara. Nel braciere natarle trovato in loco Stefano accende il fuoco. E' sempre emozionante ritrovarsi la sera a parlare attorno al fuoco. Purtroppo le previsioni avevano ragione ed inizia a piovere. ci rifugiamo sotto la tenda del veicolo di Pier e proseguiamo con le nostre chiacchere sino a tarda sera.




17 agosto 2021

Come sempre sveglia di buon ora; sono le 07:00. Preparo la colazione. La temperatura è piacevole, ma preferiamo mangiare nella tenda del veicolo di Pier.

Smontiamo quindi il campo, facendo attenzione a non lasciare traccia del nostro passaggio, e riprendiamo il viaggio. Prima tappa un'area dove era situata la c.d. "prima linea" di difesa. Vediamo qualche trincea e diverse targhe commemorative. Ci spostiamo verso una malga dove abbiamo intenzione di acquistare del formaggio, nella zona c'è ne sono molte, ma nessuna offre un servizio di ristoro.

Al rientro dalla malga ci attende un altro breve trasferimento sino a Roana. Da qui saliamo di quota percorrendo una strada sterrata molto divertente sino a raggiungere il forte Verena. E' visitabile anche se non ristrutturato come il precedente. In discesa ci fermiamo nel parcheggio delle caserme per il pranzo.

Proseguiamo in discesa il nostro itinerario sempre ammirando bei panorami sino a giungere all'ultimo trasferimento sino alla frazione di Crosara nel comune di Arsie. Da qui inizia l'ultimo tratto di sterrato che ci porterà sino a forcella Valbona. Un itinerario facile nei boschi e negli alpeggi molto paesaggistico. L'itinerario originale prevedeva di percorrere un'altra strada che è risultata chiusa al transito. Presumiamo si possa richiedere il permesso in comune.

Arrivati verso le 18:00 ci fermiamo al rifugio Valbona a brindare al termine di questo nostro brevissimo viaggio.





Qui è possibile scaricare la traccia del percorso.

giovedì 27 maggio 2021

Toscana fuoristrada 2021

Nella speranza che la pandemia in corso allenti un po' la presa e si possa ricominciare a viaggiare, verso metà aprile inizio a immaginare una breve escursione in terra Toscana. Regione che amo molto per quanto sa offrire da diversi punti di vista: paesaggistico, storico, culturale, enogastronomico, ecc.

In verità questa volta sono interessato a trascorrere una vacanza immerso nella natura e con la compagnia dei miei familiari e di alcuni amici. Un fine settimana lungo può andare bene.

Scarico un pò di tracce da Wikiloc, contatto alcuni fuoristradisti locali ed elaboro il materiale raccolto e le informazioni ricevute. In breve assemblo una traccia di circa 275 km in gran parte su strade sterrate.

Propongo l'idea a mia figlia Sara e al suo compagno Pierluigi e agli amici Massimo e Stefano. Tutti accettano. Ci accordiamo per i giorno dal 21 al 24 maggio 2021. Nadia infatti riceverà la prima dose del vaccino il 20 maggio. Massimo e Stefano si accordano per partecipare in moto, Pierluigi con Sara, Nadia ed io andremo con il fuoristrada.

21 maggio 2021

Alle 06:00 del mattino ci ritroviamo al casello autostradale di Trento sud sull'A22, pronti per iniziare il trasferimento sino a Roccastrada dove lasceremo il furgone e il carrello con cui trasportiamo le moto. Lì abbiamo trovato ristorante ed azienda agricola, il ristorante La Rosa Blu, che ci custodirà i mezzi sino al termine del nostro giro. Il viaggio è molto lungo a causa della velocità massima permessa ai veicoli muniti di carrello: 80km/h in autostrada e 70 km/h sulle restanti strade.

Arrivati a Roccastrada, parcheggiati i mezzi, scaricate le moto e pranzato a base di omelette farcite preparate da Pierluigi, ci dirigiamo all'inizio della nostra traccia nel paese di Pescia Fiorentina.

Iniziamo il percorso in fuoristrada con un tratto fangoso e stretto dalla vegetazione, poi percorriamo uno sterrato veloce sino alle terme di Saturnia, dove, visto l'ora, decidiamo di approfittare di un'area sosta camper per allestire il primo campo e trascorrere un po' di tempo alle terme libere all'aperto. Dopo il bagno, la prima cena a base di pasta alla carbonara.


22 maggio 2021

Come di prassi sveglia verso le 07:00, abbondante colazione, smontaggio del campo e partenza lungo il nostro itinerario che inizia con un breve trasferimento su asfalto.

Viaggiamo fra le colline toscane su strade sterrate veloci ammirando i panorami che ad ogni curva fanno capolino. Ci rendiamo ben presto conto che stiamo viaggiando ad una velocità media superiore al previsto e quindi riusciremo a percorrere più strada. Ci accordiamo per aggiungere un ulteriore tratto di strada all'itinerario originale e per arrivare in serata al luogo dove avevamo lasciato il furgone e il carrello. Ne approfitteremo per cenare al ristorante. Un problema di salute, mi costringe ad abbandonare temporaneamente la guida; Sara mi sostituisce.

Primo pasto "al sacco". A pranzo in viaggio difficilmente mi fermo per cucinare o per recarmi al ristorante; di solito consumo un veloce pranzo freddo: verdura, affettati, formaggi, pane, bibite.

Proseguiamo il nostro tragitto salendo e scendendo per le colline, entrando ed uscendo da zona coltivate e da boschi. Transitiamo anche all'interno di un parco eolico. Lungo il tragitto notiamo molti casali ristrutturati ed adibiti ad agriturismi e hotel, ma anche molti edifici in stato di abbandono.

Puntuali, rispetto all'ora di arrivo prevista, arriviamo a destinazione. Prepariamo il campo per la notte e ci prepariamo per consumare al cena al ristorante dell'azienda agricola che ci ospita. Cena ovviamente a base di cinghiale e bistecca di manzo e molto gustosa

A questo punto valutiamo di aggiungere all'itinerario originale ancora un altro pezzo che ci porterà a visitare le zone a sud/ovest di Siena. Sazi e stanchi andiamo a dormire.



23 maggio 2021

Anche oggi sveglia alle 07:00, abbondante collazione, smontaggio del campo e pronti per la partenza. Dopo un brevissimo tratto su asfalto ci immettiamo sulla prima strada sterrata. Il percorso è meno veloce dei giorni precedenti con alcuni tratti più tecnici. Siamo passati definitivamente dalle colline e dai coltivati ai boschi. Dal punto di vista della guida il percorso è molto interessante, forse un po' meno per i panorami in quanto siamo quasi sempre immersi nella vegetazione.

Verso l'una ci fermiamo per il pranzo. Oggi il menù, oltre agli affettati e formaggi, propone uova sode che abbiamo dovuto cuocere la mattina in quanto la confezione che le conteneva si era deteriorata.

Terminato il pranzo proseguiamo l'itinerario facendo alcune soste per ammirare i panorami che si presentano quando usciamo dalla vegetazione.

Verso le 16:30/17:00 iniziamo a cercare un posto per trascorrere la notte. Incrociamo un local con una Jeep Rubicon a cui chiediamo indicazioni. Ci suggerisce una deviazione lungo la quale dovrebbe esserci uno spiazzo adatto, ma ci avvisa che da li in avanti la strada è molto dissestata. Per una difficoltà di comprensione radio fra il gruppo davanti delle moto e i fuoristrada dietro, proseguiamo lungo il nostro itinerario sino a trovare un'ottima sistemazione. Riusciamo anche ad accendere il fuoco dove vorremmo cuocere alla griglia la carne, ma non abbiamo con noi la griglia. Facciamo comunque un maldestro tentativo senza successo, ripieghiamo per la cottura in padella.

Terminata la cena ci attardiamo davanti al fuoco a chiacchiere. Quando termina la legna, verso le 23:30 decidiamo di coricarci.

Durante la notte piove molto intensamente.





24 maggio 2021

La mattina ci svegliamo con la pioggia e una brutta sorpresa. Una trave in alluminio della struttura della tenda di Pierluigi si è piegata a causa dell'acqua accumulata. Per fortuna era l'ultima notte del viaggio e non avremo più bisogno della tenda.

Decidiamo di smontare il campo e di consumare la collazione in un vicino ricovero di cacciatori. In questo modo non ci bagnamo.

Al termine della collazione smette di piovere ed iniziamo il percorso odierno. Vuoi per la pioggia, vuoi per le caratteristiche proprie il percorso si fa decisamente più tecnico. Quasi subito dobbiamo infatti affrontare un imprevisto: il torrente ha spazzato via la strada che lo attraversava. Dobbiamo risalire il suo argine. Fortunatamente una pala ha accumulato un po' di materiale sull'argine. Grazie a ciò riusciamo a risalire. Lungo il percorso troviamo fango e ampie pozze d'acqua. Non ci facciamo spaventare, ma la velocità media cala drasticamente. Il programma prevede di rientrare a Roccastrada in tempo per partire da lì alla volta di casa verso le 14:00.

Alle 12:00 decidiamo di saltare l'ultimo pezzo di itinerario e intraprendere l'itinerario, sempre sterrato, che ci avvicinerà a Roccastrada. Ci rendiamo conto che dobbiamo imboccare la strada forestale indicataci dal fuoristradista locale ieri. Speriamo non ci siano ostacoli insormontabili. La strada è molto tecnica fin da quasi subito, ma dopo l'ennesima pozza iniziano le vere difficoltà: dei profondi e larghi canali scavati dall'acqua. La perizia di Stefano nel dare le giuste indicazioni permette al veicolo di Pierluigi ed al mio di superare indenni le difficoltà. La velocità media praticamente si annulla. Siamo in ritardo sulla tabella di marcia.

Sbuchiamo sull'asfalto, inseriamo le marce normali e ci fiondiamo verso il luogo di parcheggio del furgone e del carrello. Un altro imprevisto, un incidente stradale fra una moto e un furgone ci costringe a percorrere una strada più lunga. Arriviamo verso le 15:30.

Carichiamo le moto, ci cambiamo e finalmente verso le 16.30 siamo pronti per partire alla volta di casa.

Come sempre il rientro non ha storia, ma questa volta una leggerezza di navigazione, ci fidiamo ciecamente del navigatore, fa fare a Nadia e a me una strada diversa dal resto della carovana. Arriviamo a casa verso le 23:00.

Considerazioni finali

La Toscana, la famiglia e gli amici non deludono mai.

Avevo bisogno di un po' di relax dopo un lungo periodo di tensione anche a causa della pandemia in corso e delle conseguenti limitazioni a cui tutti dobbiamo sottostare. L'ho trovato.

Avevo bisogno di trascorrere un po' di tempo con la famiglia e con gli amici, magari davanti ad un bel falò. L'ho trovato.

Avevo il desiderio di praticare un po' di fuoristrada, non necessariamente eccessivamente tecnico. L'ho trovato.

Avevo il desiderio di trascorrere alcuni giorni nella natura. L'ho trovato.

Quindi cosa dire, se non che sono molto soddisfatto di questa breve esperienza.

Qui le tracce dell'itinerario.

Buona strada.