mercoledì 29 dicembre 2021

Potere fonoisolante apparente da misure in opera

Per curiosità personale volevo valutare il potere fonoisolante apparente di una partizione divisoria fra una stanza ed un garage. Ho quindi eseguito le misure come previsto dalla norma tecnica UNI EN ISO 16283-1:2018.

A quel punto non avendo a disposizione alcun software di elaborazione delle misure effettuate e volendo cimentarmi nella programmazione software, ho elaborato un piccolo programma in Python che appoggiandosi a una cartella di Microsoft Excel effettua i calcoli previsti nella citata norma tecnica.

Ammetto che è un programma molto grezzo, ma svolge egregiamente la sua funzione.

Ho scritto, e condividerò questo testo, in parte per ricordarmi in futuro come utilizzare il programma, e in parte perchè magari qualcuno ne farà uso magari migliorandolo.

Vediamo dunque come utilizzarlo.

Per effettuare i calcoli è necessario in primis preparare la cartella di Microsoft Excel denominata "dati.xlsx". La cartella è composta da sei fogli. Non bisogna cancellare o aggiungere celle, righe o colonna. La cartella denominata "dati.xlsx" deve risiedere nella medesima cartella del programma Python "2021-12-27-Rw-16283-1-2018.py".

Nel foglio denominato "locale" va inserito il volume del locale ricevente e la superficie della partizione di separazione.

Nel foglio denominato "rt" vanno inserite nelle colonne i valori delle misure del tempo di riverbero in terze d'ottava.

Nel foglio denominato "Ls" vanno inserite nelle colonne i valori del livello di pressione acustica in terze d'ottava misurati nel locale emittente.

Nel foglio denominato "Ls" vanno inserite nelle colonne i valori del livello di pressione acustica in terze d'ottava misurati nel locale ricevente.

A questo punto lanciamo il programma "2021-12-27-Rw-16283-1-2018.py" che caricherà i dati dai fogli in excel, effettuerà i calcoli e quindi salverà i risultati nel foglio denominato "output". I risultati vengono automaticamente inseriti nel report di prova che si trova nel foglio denominato "rapporto".

Non ci resta che inserire alcuni altri dati (data, riferimenti, firma, ecc.) nel rapporto di prova e abbiamo finito.

E questo è un esempio del risultato.

Il programma in Python può essere scaricato qui e la cartella di Microsoft Excel qui.

Se qualcuno lo utilizzerà o apporterà modifiche e miglioramenti, mi farebbe piacere se condividesse. Grazie

martedì 31 agosto 2021

Piemonte on road 2021

Al termine della due giorni in fuoristrada abbiamo deciso di trascorrere la restante parte della settimana in Piemonte con il camper. Come metà abbiamo scelto le Langhe. Decidiamo inoltre di seguire l'itinerario proposto nella guida Obiettivo Piemonte e Valle d'Aosta. Conosciamo bene ed apprezziamo questa collana di guide. L'equipaggio è composto da Nadia e dal sottoscritto.

18 agosto 2021

La mattinata l'abbiamo dedicata a scaricare il fuoristrada che ci ha accompagnato nei due giorni precedenti, ed a caricare il camper per questo breve viaggio. In tarda mattinata siamo pronti per partire con destinazione Brà nelle Langhe in Piemonte.

Arriviamo verso metà pomeriggio, e come nostra abitudine ci lanciamo subito alla visita del borgo. Al termine consultiamo l'applicazione Park4night, che ormai utilizziamo in forma quasi esclusiva, per trovare un luogo in cui trascorrere la serata e la notte. Lo troviamo a Cherasco, località tipica per l'allevamento delle lumache. Non potevamo quindi rinunciare ad una cena a base di lumache. Per Nadia era la prima volta. Ci sono piaciute molto.



19 agosto 2021

Dopo aver visitato con il favore della luce il borgo di Cherasco, ci trasferiamo a La Morra capitale del Barolo dove acquistiamo del vino. Ci rechiamo quindi a Barolo dove visitiamo il museo del vino che ci delude abbastanza. Ci trasferiamo ad Alba con le sue case-torri. Infine ci rechiamo in un agricampeggio piccolo ma carino a nord i Asti. Qui ceniamo e trascorriamo la notte.



20 agosto 2021

Lasciato l'agricampeggio ci rechiamo alla volta di Asti dove visitiamo il centro storico: la Torre Rossa, il Palazzo Civico, la Collegiata, piazza del Pallio e molti altri edifici. Ci trasferiamo a Canelli con le sue cantine cattedrali del deserto. Purtroppo non riusciamo a visitarle; è necessaria la prenotazione. La prossima metà è Nizza Monferrato.

Al termine di quest'ultima visita ci viene voglia di cambiare "ambiente". Spulciamo la guida dove notiamo il lago Maggiore. Decidiamo di percorrerne il periplo. Prima meta il paese di Arona dove Park4night indica la presenza di alcuni spot in riva al lago. Purtroppo i parcheggi sono tutti delimitati da sbarre ad altezza 2m. Troppo basse per il nostro mezzo. Fortunatamente in una stradina di accesso ad uno di questi parcheggi sul lago troviamo uno stallo libero. Ci sistemiamo e decidiamo di andare a fare l'aperitivo al centro del paese di Arona.




21 agosto 2021

Decidiamo di partire di buon'ora alla volta di Stresa. Troviamo posto nel parcheggio della stazione ferroviaria ed iniziamo la visita. Giunti in prossimità del porto, complice anche un convincente bigliettaio, decidiamo di visitare l'isola dei pescatori e l'isola bella. Mai scelta fu così opportuna.

Entrambe molto interessanti. Il palazzo Borromeo con i relativi giardini sono assolutamente da visitare.

Successivamente visitiamo Verbania e quindi ci dirigiamo verso il confine con la Svizzera. E' a questo punto che scopro di non avere con me il documento di identità. Decidiamo comunque di provare ad attraversare la frontiera. Tutto regolare. Arriviamo a Locarno dove ci sistemiamo per la notte in un'area attrezzata non troppo distante dal centro (750m). Ci prepariamo e ci rechiamo al centro passando per il porto ed il lungo lago; tutto molto carino, e anche molto caro! Due frappe in una gelateria nella piazza  centrale ci costano 15.00€.



22 agosto 2021

Giorno di rientro, ma decidiamo, in primis di concludere il periplo del lago e poi di rientrare costeggiando il lago di Lecco, percorrendo la Val Tellina quindi il passo dell'Aprica e il passo Tonale. Ottima scelta che ci fa' ammirare dei bei paesaggi. Verso metà viaggio ci fermiamo, quasi casualmente nei pressi di un paesino arroccato sulla sponda del lago di Lecco. Lo visitiamo, davvero molto carino. Il ristoratore dove ci fermiamo per un aperitivo ci dice essere uno degli unici due borghi di questo tipo presenti sul lago.








giovedì 26 agosto 2021

Due giorni in fuoristrada fra Trentino e Veneto

Dopo alcuni mesi di solo lavoro, abbiamo deciso di regalarci due giorni di riposo. Non volevamo impiegare troppo tempo nei trasferimenti e quindi abbiamo cercato di unire alcuni percorsi di fuoristrada pubblicati sul libro Westalpen Gardensee. E' interessante notare come i libri di viaggio fuoristrada siano pubblicati da tedeschi e francesi; e noi italiani?

L'idea era quella di partire dal passo del Brocon in Trentino e arrivare a Folgaria sempre in Trentino passando per l'altipiano di Enego e di Asiago. Un itinerario facile, paesaggistico e con alcuni richiami storici (forti, caserme e trincee della prima guerra mondiale).

Al viaggio hanno partecipato tre equipaggi: Sara con Pier, Stefano con le figlie Elena e Matilde, Nadia ed io.

16 agosto 2021

Ci ritroviamo direttamente al passo Brocon e dopo i saluti ed un buon caffè iniziamo il nostro breve viaggio subito con su uno sterrato facile nel bosco. A metà dello sterrato facciamo una sosta nei pressi di una grotta naturale molto estesa che è possibile visitare solo con le guide speleologiche.

Terminato lo sterrato arriviamo al paese di Lamon e da li con un lungo trasferimento su asfalto arriviamo sino ad Enego e da lì alla località Casara Lisser. Qui inizia uno sterrato che ci porta sino al forte Lisser, un forte della linea di difesa italiana della prima guerra mondiale. Vista l'ora pranziamo nel parcheggio del forte dove godiamo di una bella vista a 360°. Visitiamo quindi il forte. E' molto interessante, anche per Elena e Matilde che fanno molte domande.

Terminata la visita proseguiamo il nostro percorso sempre su strada sterrata sino a giungere ad una piccola chiesa eretta in commemorazione dei caduti. Decidiamo di provare a percorrere un breve tratto di tratturo, ma si tratta di una strada dismessa e quindi simo costretti a ritornare sui nostri passi.

Circa alle 17:00 arriviamo al luogo che a tavolino avevamo individuato quale possibile campo. Considerate le previsioni meteo, è prevista pioggia nel tardo pomeriggio e sera, ci fermiamo ed allestiamo il campo. Pier ci prepara un'ottima carbonara. Nel braciere natarle trovato in loco Stefano accende il fuoco. E' sempre emozionante ritrovarsi la sera a parlare attorno al fuoco. Purtroppo le previsioni avevano ragione ed inizia a piovere. ci rifugiamo sotto la tenda del veicolo di Pier e proseguiamo con le nostre chiacchere sino a tarda sera.




17 agosto 2021

Come sempre sveglia di buon ora; sono le 07:00. Preparo la colazione. La temperatura è piacevole, ma preferiamo mangiare nella tenda del veicolo di Pier.

Smontiamo quindi il campo, facendo attenzione a non lasciare traccia del nostro passaggio, e riprendiamo il viaggio. Prima tappa un'area dove era situata la c.d. "prima linea" di difesa. Vediamo qualche trincea e diverse targhe commemorative. Ci spostiamo verso una malga dove abbiamo intenzione di acquistare del formaggio, nella zona c'è ne sono molte, ma nessuna offre un servizio di ristoro.

Al rientro dalla malga ci attende un altro breve trasferimento sino a Roana. Da qui saliamo di quota percorrendo una strada sterrata molto divertente sino a raggiungere il forte Verena. E' visitabile anche se non ristrutturato come il precedente. In discesa ci fermiamo nel parcheggio delle caserme per il pranzo.

Proseguiamo in discesa il nostro itinerario sempre ammirando bei panorami sino a giungere all'ultimo trasferimento sino alla frazione di Crosara nel comune di Arsie. Da qui inizia l'ultimo tratto di sterrato che ci porterà sino a forcella Valbona. Un itinerario facile nei boschi e negli alpeggi molto paesaggistico. L'itinerario originale prevedeva di percorrere un'altra strada che è risultata chiusa al transito. Presumiamo si possa richiedere il permesso in comune.

Arrivati verso le 18:00 ci fermiamo al rifugio Valbona a brindare al termine di questo nostro brevissimo viaggio.





Qui è possibile scaricare la traccia del percorso.

giovedì 27 maggio 2021

Toscana fuoristrada 2021

Nella speranza che la pandemia in corso allenti un po' la presa e si possa ricominciare a viaggiare, verso metà aprile inizio a immaginare una breve escursione in terra Toscana. Regione che amo molto per quanto sa offrire da diversi punti di vista: paesaggistico, storico, culturale, enogastronomico, ecc.

In verità questa volta sono interessato a trascorrere una vacanza immerso nella natura e con la compagnia dei miei familiari e di alcuni amici. Un fine settimana lungo può andare bene.

Scarico un pò di tracce da Wikiloc, contatto alcuni fuoristradisti locali ed elaboro il materiale raccolto e le informazioni ricevute. In breve assemblo una traccia di circa 275 km in gran parte su strade sterrate.

Propongo l'idea a mia figlia Sara e al suo compagno Pierluigi e agli amici Massimo e Stefano. Tutti accettano. Ci accordiamo per i giorno dal 21 al 24 maggio 2021. Nadia infatti riceverà la prima dose del vaccino il 20 maggio. Massimo e Stefano si accordano per partecipare in moto, Pierluigi con Sara, Nadia ed io andremo con il fuoristrada.

21 maggio 2021

Alle 06:00 del mattino ci ritroviamo al casello autostradale di Trento sud sull'A22, pronti per iniziare il trasferimento sino a Roccastrada dove lasceremo il furgone e il carrello con cui trasportiamo le moto. Lì abbiamo trovato ristorante ed azienda agricola, il ristorante La Rosa Blu, che ci custodirà i mezzi sino al termine del nostro giro. Il viaggio è molto lungo a causa della velocità massima permessa ai veicoli muniti di carrello: 80km/h in autostrada e 70 km/h sulle restanti strade.

Arrivati a Roccastrada, parcheggiati i mezzi, scaricate le moto e pranzato a base di omelette farcite preparate da Pierluigi, ci dirigiamo all'inizio della nostra traccia nel paese di Pescia Fiorentina.

Iniziamo il percorso in fuoristrada con un tratto fangoso e stretto dalla vegetazione, poi percorriamo uno sterrato veloce sino alle terme di Saturnia, dove, visto l'ora, decidiamo di approfittare di un'area sosta camper per allestire il primo campo e trascorrere un po' di tempo alle terme libere all'aperto. Dopo il bagno, la prima cena a base di pasta alla carbonara.


22 maggio 2021

Come di prassi sveglia verso le 07:00, abbondante colazione, smontaggio del campo e partenza lungo il nostro itinerario che inizia con un breve trasferimento su asfalto.

Viaggiamo fra le colline toscane su strade sterrate veloci ammirando i panorami che ad ogni curva fanno capolino. Ci rendiamo ben presto conto che stiamo viaggiando ad una velocità media superiore al previsto e quindi riusciremo a percorrere più strada. Ci accordiamo per aggiungere un ulteriore tratto di strada all'itinerario originale e per arrivare in serata al luogo dove avevamo lasciato il furgone e il carrello. Ne approfitteremo per cenare al ristorante. Un problema di salute, mi costringe ad abbandonare temporaneamente la guida; Sara mi sostituisce.

Primo pasto "al sacco". A pranzo in viaggio difficilmente mi fermo per cucinare o per recarmi al ristorante; di solito consumo un veloce pranzo freddo: verdura, affettati, formaggi, pane, bibite.

Proseguiamo il nostro tragitto salendo e scendendo per le colline, entrando ed uscendo da zona coltivate e da boschi. Transitiamo anche all'interno di un parco eolico. Lungo il tragitto notiamo molti casali ristrutturati ed adibiti ad agriturismi e hotel, ma anche molti edifici in stato di abbandono.

Puntuali, rispetto all'ora di arrivo prevista, arriviamo a destinazione. Prepariamo il campo per la notte e ci prepariamo per consumare al cena al ristorante dell'azienda agricola che ci ospita. Cena ovviamente a base di cinghiale e bistecca di manzo e molto gustosa

A questo punto valutiamo di aggiungere all'itinerario originale ancora un altro pezzo che ci porterà a visitare le zone a sud/ovest di Siena. Sazi e stanchi andiamo a dormire.



23 maggio 2021

Anche oggi sveglia alle 07:00, abbondante collazione, smontaggio del campo e pronti per la partenza. Dopo un brevissimo tratto su asfalto ci immettiamo sulla prima strada sterrata. Il percorso è meno veloce dei giorni precedenti con alcuni tratti più tecnici. Siamo passati definitivamente dalle colline e dai coltivati ai boschi. Dal punto di vista della guida il percorso è molto interessante, forse un po' meno per i panorami in quanto siamo quasi sempre immersi nella vegetazione.

Verso l'una ci fermiamo per il pranzo. Oggi il menù, oltre agli affettati e formaggi, propone uova sode che abbiamo dovuto cuocere la mattina in quanto la confezione che le conteneva si era deteriorata.

Terminato il pranzo proseguiamo l'itinerario facendo alcune soste per ammirare i panorami che si presentano quando usciamo dalla vegetazione.

Verso le 16:30/17:00 iniziamo a cercare un posto per trascorrere la notte. Incrociamo un local con una Jeep Rubicon a cui chiediamo indicazioni. Ci suggerisce una deviazione lungo la quale dovrebbe esserci uno spiazzo adatto, ma ci avvisa che da li in avanti la strada è molto dissestata. Per una difficoltà di comprensione radio fra il gruppo davanti delle moto e i fuoristrada dietro, proseguiamo lungo il nostro itinerario sino a trovare un'ottima sistemazione. Riusciamo anche ad accendere il fuoco dove vorremmo cuocere alla griglia la carne, ma non abbiamo con noi la griglia. Facciamo comunque un maldestro tentativo senza successo, ripieghiamo per la cottura in padella.

Terminata la cena ci attardiamo davanti al fuoco a chiacchiere. Quando termina la legna, verso le 23:30 decidiamo di coricarci.

Durante la notte piove molto intensamente.





24 maggio 2021

La mattina ci svegliamo con la pioggia e una brutta sorpresa. Una trave in alluminio della struttura della tenda di Pierluigi si è piegata a causa dell'acqua accumulata. Per fortuna era l'ultima notte del viaggio e non avremo più bisogno della tenda.

Decidiamo di smontare il campo e di consumare la collazione in un vicino ricovero di cacciatori. In questo modo non ci bagnamo.

Al termine della collazione smette di piovere ed iniziamo il percorso odierno. Vuoi per la pioggia, vuoi per le caratteristiche proprie il percorso si fa decisamente più tecnico. Quasi subito dobbiamo infatti affrontare un imprevisto: il torrente ha spazzato via la strada che lo attraversava. Dobbiamo risalire il suo argine. Fortunatamente una pala ha accumulato un po' di materiale sull'argine. Grazie a ciò riusciamo a risalire. Lungo il percorso troviamo fango e ampie pozze d'acqua. Non ci facciamo spaventare, ma la velocità media cala drasticamente. Il programma prevede di rientrare a Roccastrada in tempo per partire da lì alla volta di casa verso le 14:00.

Alle 12:00 decidiamo di saltare l'ultimo pezzo di itinerario e intraprendere l'itinerario, sempre sterrato, che ci avvicinerà a Roccastrada. Ci rendiamo conto che dobbiamo imboccare la strada forestale indicataci dal fuoristradista locale ieri. Speriamo non ci siano ostacoli insormontabili. La strada è molto tecnica fin da quasi subito, ma dopo l'ennesima pozza iniziano le vere difficoltà: dei profondi e larghi canali scavati dall'acqua. La perizia di Stefano nel dare le giuste indicazioni permette al veicolo di Pierluigi ed al mio di superare indenni le difficoltà. La velocità media praticamente si annulla. Siamo in ritardo sulla tabella di marcia.

Sbuchiamo sull'asfalto, inseriamo le marce normali e ci fiondiamo verso il luogo di parcheggio del furgone e del carrello. Un altro imprevisto, un incidente stradale fra una moto e un furgone ci costringe a percorrere una strada più lunga. Arriviamo verso le 15:30.

Carichiamo le moto, ci cambiamo e finalmente verso le 16.30 siamo pronti per partire alla volta di casa.

Come sempre il rientro non ha storia, ma questa volta una leggerezza di navigazione, ci fidiamo ciecamente del navigatore, fa fare a Nadia e a me una strada diversa dal resto della carovana. Arriviamo a casa verso le 23:00.

Considerazioni finali

La Toscana, la famiglia e gli amici non deludono mai.

Avevo bisogno di un po' di relax dopo un lungo periodo di tensione anche a causa della pandemia in corso e delle conseguenti limitazioni a cui tutti dobbiamo sottostare. L'ho trovato.

Avevo bisogno di trascorrere un po' di tempo con la famiglia e con gli amici, magari davanti ad un bel falò. L'ho trovato.

Avevo il desiderio di praticare un po' di fuoristrada, non necessariamente eccessivamente tecnico. L'ho trovato.

Avevo il desiderio di trascorrere alcuni giorni nella natura. L'ho trovato.

Quindi cosa dire, se non che sono molto soddisfatto di questa breve esperienza.

Qui le tracce dell'itinerario.

Buona strada.


martedì 29 settembre 2020

Abruzzo 2020

In questo inizio di autunno Nadia ed io abbiamo deciso di concederci una breve vacanza. Come meta abbiamo deciso l'Abruzzo, regione che avevamo visitato diversi anni or sono per praticare lo scialpinismo. Immaginiamo di salire alcune montagne, di visitare alcuni paesi e monumenti, nonché di trascorrere un po' di tempo al mare. Ci affidiamo alle guide "Abruzzo" del "Touring Club Italiano" e "Obiettivo Abruzzo e Molise" edito da "Le Vie del Camper".

20 settembre 2020

Decidiamo di partire la domenica mattina dopo aver esercitato i nostri diritti di cittadini; alle 07:30 siamo già in viaggio. Veloce trasferimento, si fa per dire arriviamo alle 13:30, fino al Santuario della Madonna dello Splendore a Giulianova. Ci concediamo una prima breve passeggiata in riva al mare nei pressi di Roseto degli Abruzzi e poi ci trasferiamo ad Atri per visitare la cattedrale con i suoi stupendi affreschi e il suo bel chiostro.

L'obiettivo di oggi è arrivare all'Osservatorio di Campo Imperatore sul Gran Sasso, dove arriviamo alle 20:00 nel buio totale.

Percorsi 708 km

21 settembre 2020

Ci svegliamo abbastanza presto per iniziare l'escursione verso le 07:00. Poco prima delle 09:30 siamo in vetta al Corno Grande sul Gran Sasso. Panorama stupendo anche se il cielo è leggermente nuvoloso. Dopo pranzo ci dirigiamo verso L'Aquila per visitare la chiesa di San Bernardino da Siena, la Basilica di S. Maria di Collemaggio, la fortezza Spagnola e la fontana delle 99 cannelle.

Al termine della visita ci dirigiamo a S. Clemente a Casauria per visitare l'abbazia che però scopriamo essere chiusa, e non sarà l'unica. Ci trasferiamo per la notte alle sorgenti del Pescara nel comune di Popoli.

Percorsi 132 km



22 settembre 2020

Iniziamo la giornata con una passeggiata nella riserva delle Sorgenti del Pescara. Successivamente visitiamo la Chiesa di San Pelino e poi verso l'Abbazia di Santo Spirito al Morrone che troviamo chiusa a causa dell'emergenza COVID. A questo proposito faccio un inciso. All'ingresso dell'abbazia, che in gran parte è occupata da uffici, troviamo due addette che ci informano che a causa dell'emergenza sanitaria in corso l'abbazia è aperta solo alcuni giorni la settimana e per poche ore. Sinceramente non capisco quale rischio ci possa essere nell'effettuare la visita: siamo solo mia moglie ed io, ed ancor più non capisco a cosa servano due persone che stazionano all'ingresso di un monumento che non si può visitare.

Proseguiamo con la visita al vicino tempio di Ercole. Qui alcuni locali ci fanno notare in valle il Campo 78, un campo dove durante la seconda guerra mondiale venivano internati gli ebrei per essere poi trasferiti nei campi di sterminio.

Pranziamo a Sulmona assaggiando i famosi arrosticini, veramente buoni! Visitiamo la città ed al termine ci dirigiamo verso il lago di Scanno attraverso le gole del Sagittario. Un tratto di strada molto bello. Lungo le gole ci fermiamo al lago di San Domenico. Pernottiamo in un parcheggio in riva al lago di Scanno.

Percorsi 67,6 km



23 settembre 2020

Come prima cosa acquistiamo a Scanno dei dolci locali e poi ci dirigiamo verso il paese di Barrea su una strada molto panoramica che attraversa il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Visitiamo il bel borgo con il suo castello. Successivamente visitiamo il paese di Pescocostanzo con le sue ampie vie ed i bei palazzi. Visitiamo quindi il borgo di Caramanico Terme che rispetto ai precedenti ci delude un po'. A questo punto facciamo rotta verso la Maiella dove visitiamo prima l'eremo di San Bartolomeo e poi, solo esternamente perché chiuso, l'eremo di Santo Spirito. Pernottiamo in un parcheggio al Passo Lanciano.

Percorsi 175 km



24 settembre 2020

Giornata dedicata all'escursione sui monti della Maiella. Ci dirigiamo con il camper al rifugio Pomilio dove iniziamo l'escursione verso il Monte Amaro. Non abbiamo l'obiettivo di raggiungere questo monte perché l'escursione sarebbe troppo lunga; circa 25km. Ci fermeremo sulla cima del Monte Focalone a 2676m di quota. Al termine della giornata avremo percorso circa 18km.

Dopo aver pranzato ci dirigiamo all'Abbazia di San Giovanni in Venere dove pernotteremo nel parcheggio.

Percorsi 88 km



25 settembre 2020

Dopo aver visitato l'abbazia con il bel chiostro dedichiamo la giornata al mare. Prima trascorriamo alcune ore nella spiaggia di Punta Aderci e poi percorriamo parte della ciclabile della costa dei trabocchi. Veramente molto bella.

Terminata l'escursione in bicicletta ci trasferiamo all'interno e ci fermiamo al campeggio Kokopelli, un campeggio "atipico" nel comune di Serramonacesca gestito da un inglese.

Percorsi 114 km



26 settembre 2020

Iniziamo la giornata con la visita all'Abbazia di San Liberatore a Maiella. Visitiamo il Santuario del Volto Santo e la Basilica di Santa Maria Arabona. Vediamo dall'esterno, perché chiuse, la chiesa ortodossa di Villa Badessa, la chiesa di Santa Maria del Lago e la chiesa di Santa Maria in Piano. Dedichiamo la restante parte della giornata a tre borghi che però ci deludono per il loro stato di conservazione: Loreto Aprutino, Penne e Città Sant'Angelo.

Decidiamo di recarci sulla costa per una cena a base di pesce che consumiamo al ristorante "La Ricciola" di Roseto degli Abruzzi. Pernottiamo in un parcheggio in riva al mare a Giulianova.

Percorsi 163 km



27 settembre 2020

Giornata dedicata al viaggio di rientro. Arriviamo a casa verso le 16:00. La vacanza è terminata.

Percorsi 577 km

Qui la slideshow con le immagini più significative del viaggio.

La vacanza per me

Durante i giorni di permanenza in Abruzzo ho cercato di mettere un po' più a fuoco cosa significa per me essere in vacanza. Un verbo e un sostantivo descrivono bene il mio approccio: esplorare e scoperta. Possono sembrare due parole ormai desuete in un mondo in cui praticamente tutto è stato scoperto ed esplorato. Si certamente, ma non da me. E' diverso leggere la descrizione di un luogo, guardare l'immagine di un monumento o di una montagna dal guardare con i propri occhi, ascoltare con le proprie orecchi, annusare con il proprio naso, camminarvi con i propri piedi. Esplorare da soli luoghi non conosciuti direttamente, anche se documentati sul web, sulle guide o su resoconti, comporta inoltre il doversi confrontare talvolta con l'incertezza e con l'ignoto. Se questo da un lato affina alcune abilità, utili anche nella vita quotidiana, dall'altro implica una dose aggiuntiva di energia fisica e psichica. Ma che esplorazione e scoperta sarebbero senza una certa dose di incertezza e di ignoto?

Perché esplorare e andare alla scoperta di luoghi e persone? La risposta potrebbe essere: per conoscere. Ma in verità credo che per poter dire di conoscere almeno un po' un certo luogo, le persone che lo abitano, i loro usi e costumi, bisognerebbe abitarvi per un certo tempo. Non potendo abitare tutti i luoghi che visito, mi accontento di vedere i paesaggi e le opere dell'uomo, di ascoltare le voci, i suoni ed i rumori, di fiutare i profumi e gli odori e attraverso questi cercare di farmi un'idea, seppur superficiale e forse talvolta sbagliata, del luogo che visito. Entrare in contatto con luoghi, persone, usi e costumi diversi dai propri permette di ampliare i propri orizzonti e relativizzare ciò che magari crediamo assoluto. Senza per questo rinunciare o abdicare ai propri valori, al proprio credo, al proprio modo di pensare, che in ogni caso si arricchiscono di altri punti di vista.

Ma in fondo perché faticare per salire una montagna non conosciuta, impiegare tempo e denaro per visitare quel paese, quel monumento, quel luogo, rischiare per fare quel passaggio a piedi, in camper o in fuoristrada? Perché non trascorrere il tempo in modi meno "impegnativi" e talvolta forse più sicuri? Perché in fondo questo è ciò che mi appaga e mi dà soddisfazione.