venerdì 18 settembre 2015

Sentiero attrezzato Bepi Zac

Venerdì 11 settembre sera ci rechiamo nuovamente presso il P.sso San Pellegrino per percorrere il sentiero attrezzato Bepi Zac che non avevamo potuto percorrere il fine settimana precedente causa condizioni meteo.
Sabato il tempo è bello, anche se abbastanza freddo. Di buon ora ci mettiamo in cammino e in breve arriviamo all'attacco della ferrata. Le condizioni del terreno a sud sono buone, mentre a nord c'è un pò di neve, ma soprattutto ghiaccio; "vetrato" in gergo.
Il sentiero è molto interessante sia da un punto di vista panoramico sia storico, e, se non fosse per il ghiaccio, abbastanza facile.
Arrivati al termine ci sarebbe la possibilità di proseguire con un altro tratto, della durata di circa 3 ore, di sentiero attrezzato esposto prevalentemente a nord. Considerate le condizioni in cui abbiamo trovato il primo tratto, decidiamo di non proseguire e di scendere a valle dove ci aspetta il camper e un discreto menù per pranzo: spaghetti allo scoglio!
Come da programma pranziamo, riposiamo e quindi ci dirigiamo verso casa.
Bell'escursione.






lunedì 7 settembre 2015

Cima Bocche e Iuribrutto

Sabato sera siamo partiti in direzione P.sso San Pellegrino con l'obiettivo di percorrere il giorno seguente il sentiero attrezzato Bepi Zac. In verità le condizioni meteo, pioggia in corso e freddo, facevano già pensare che l'itinerario scelto non sarebbe stato percorribile causa neve.
Così è stato. La mattina di domenica la quota neve era circa 2500 m per cui abbiamo optato per un percorso alternativo: la salita a C.ma Bocche con un giro ad anello verso il Col Margherita e rientro al passo.
Scesi dalla C.ma Bocche, dopo la forcella Iuribrutto, una deviazione ci ha invitato a salire anche la C.ma Iuribrutto. Quindi salita della cima e discesa diretta verso Col Margherita.
Dopo una sosta ristoratrice al bar della stazione di monte della funivia del Col Margherita discesa a piedi verso il parcheggio. Con sorpresa un sentiero segnato sulla mappa non c'era, quindi discesa da una pista fino all'incrocio con il sentiero che ci ha riportato al parcheggio.
Percorsi 20 km con 1270 m di dislivello. Tutto sommato un bel giro.
Alcune immagini:







Porte interne terminate

E anche le porte interne sono finalmente tutte installate. Causa installazione della parte in vetro della porta scorrevole fra cucina e soggiorno, l'installazione della parte in legno era rimasta da fare. nell'ultimo fine settimana, il mio pseudo artigiano di fiducia ha provveduto all'installazione.
Questo è il risultato del lavoro:


 Questo invece è un esempio delle altre porte dell'appartamento.

mercoledì 12 agosto 2015

E anche il tavolo è arrivato

Dal febbraio 2014 viviamo nella nostra nuova casa, ma non si può certo dirsi finita. Mancano ancora molti arredi e finiture!
Ieri, ad opera di un pseudo artigiano locale, è arrivato in cucina il nuovo tavolo da pranzo.
Nadia ed io siamo molto soddisfatti, ora servono panca e sedie. Confidiamo nel nostro pseudo artigiano di fiducia!

martedì 4 agosto 2015

Cevedale 3769 m - Val di Peio

Sabato sera scorso decidiamo di salire il giorno seguente sul Cevedale partendo da Malga Mare in Val di Peio. Sia le previsioni meteo, sia lo stato del mio allenamento non sono delle migliori e il dislivello è notevole, così pure, scopriremo dopo, lo sviluppo.
Non salivo in estate e per questa via da almeno 15 anni e i ricordi erano molto scarsi.
Per questioni meteo, piove tutta la notte fra il sabato e la domenica, partiamo a piedi dalle 7.00; troppo tardi! Il tempo sembra andare verso il bello, ma è sempre coperto.
Arriviamo abbastanza presto alla forcella e da li iniziamo a salire la cresta, facile, ma non così facile come la ricordavo. Ci sono alcuni punti dove prestare attenzione e non sempre gli ometti sono ben individuabili.
La cresta è molto lunga e il tempo non migliora affatto; non piove, ma c'è molta nebbia. A quota 3600 m decidiamo di rinunciare alla vetta e di scendere a valle.
Ho imparato, se c'è ne fosse stato ancora bisogno, a non sottovalutare mai un'ascensione e a non fidarsi dei ricordi sfumati; le relazioni vanno sempre lette! Ho anche imparato che senza allenamento non è il caso di salire certi dislivelli. Alla sera infatti ero molto stanco.
Comunque è stata una bella escursione.





venerdì 31 luglio 2015

Mythos - La rinascita

Come già descritto in un precedente post, il mezzo che ho acquistato è stato oggetto di predazione da parte dei precedenti proprietari, i carabinieri, per riparare altri veicoli. Per questa ragione Mythos necessità di un lavoro di "ricostruzione", ovvero di eliminazione di accessori inutili per l'attività civile e installazione degli accessori obbligatori per la re-immatricolazione. Successivamente sarà necessario allestire il mezzo in funzione della sua destinazione d'uso: l'esplorazione off-road.
Dall'inizio del 2015 scrivo su questo blog quale forma di archiviazione di parte di ciò che faccio e penso. Ho quindi deciso di utilizzare il blog per descrivere e documentare il lavoro di ricostruzione prima e preparazione poi.
Partiamo dall'inizio. Perchè il nomignolo "Mythos"?
Fin da giovane sono appassionato di veicoli fuoristrada e delle attività ludiche che con essi si possono fare. In particolare, complice il Chamel Trophy, sono sempre stato attratto dal Land Rover Defender e dall'esplorazione. Recentemente, da un paio di anni, questa passione, grazie al Four Runner Team e al Geckoffroad, è ritornata in superficie e ho iniziato a cercare nel mercato uno di questi mezzi. Ogni qualvolta incrociavo o vedevo un defender, se ero accompagnato, mi rivolgevo alla persona che era con me con la frase "Guarda il mito!" Gioco forza quando l'ho comprato non ho potuto che chiamarlo "Mythos"!
Ecco come si presentava al momento dell'acquisto:


Detto questo passiamo ai lavori.
Fase 1 - Ricostruzione
Prima attività - Smontaggio di tutto ciò che non serve.
In questa attività mi sono concentrato nello smontaggio di ciò che rimaneva dell'installazione "militare" del veicolo: sirene, lampeggianti, supporti per armi, ecc. e dei relativi cablaggi. Il cofano, su suggerimento di Stefano, è stato tolto per poter lavorare con maggior libertà di movimento.

Seconda attività - rimozione adesivi
Qui le cose si sono un pò complicate. Infatti oltre a dover togliere i classici adesivi dei carabinieri è stato necessario rimuovere la vernice che gli stessi hanno utilizzato per coprire tali adesivi. Per la rimozione degli adesivi ho utilizzato il classico phone da carrozzeria e un disco da montare su trapano: strumento eccezionale.
Per la vernice ho dovuto utilizzare del diluente nitro e tanto, tanto, "olio di gomito"! Il risultato è discreto; il passaggio successivo sarà quello di lucidare tutta la carrozzeria.

Terza attività - Acquisto pezzi di ricambio
Durante l'attività di smontaggio ho fatto l'elenco dei pezzi di ricambio mancanti e ho iniziato la ricerca. Ho trovato quasi tutto dall'Autodemolizioni Rigotti di Trento. Quello che manca ancora lo acquisterò on-line da Raptor4x4.
All'ultimo momento, visto anche il preventivo, ho deciso di sostituire, invece di riparare, anche il tetto. Quello originale presentava diversi fori dovuti all'allestimento militare; invece di tamponarli ho deciso di sostituirlo.
Quarta attività - Cablaggio impianto elettrico
Ebbene si, per togliere i diversi pezzi, l'arma, ha pensato bene di tagliare direttamente i cavi di collegamento. Prima quindi di procedere all'installazione di frecce, posizioni, ecc. ho dovuto saldare dei nuovi connettori.
Quinta attività - Lucidatura carrozzeria
In questa prima fase ho deciso, per questioni di tempo e economiche di non riverniciare il mezzo. Ho quindi provveduto alla lucidatura.
Sesta attività - sostituzione del tetto
Come detto ho ritenuto di sostituire il tetto originale con troppi fori con un'altro.
 
Settima attività - montaggio ricambi
Finalmente si inizia a montare gli accessori che sono stati tolti o perchè mancanti o perchè rotti.


Ottava attività - verniciatura paraurti e gancio traino
Il paraurti anteriore presenta un piccola ammaccatura e qualche punto di ruggine, quello posteriore dell'ossidazione superficiale. Ho deciso di togliere l'ammaccatura e riverniciare il tutto.

Nona attività - rimozione ossidazione superficiale dalle portiere
L'esame accurato dello stato di conservazione delle portiere anteriori ha evidenziato alcuni punti ossidati superficialmente. Ho quindi provveduto alla rimozione dell'ossido, all'esecuzione di una piccola saldatura a TIG e alla riverniciatura. Fatto ciò ho installato i pannelli di rivestimento e le varie manopole.

Decima attività - sostituzione tessuto del rivestimento interno del tetto
Giunti a questo punto ho deciso di fare un'ulteriore lavoro non previsto inizialmente; la sostituzione del tessuto del rivestimento interno del tetto. Il tessuto infatti in più punti era ormai distaccato dal suo supporto.
Undicesima attività - Revisione meccanica
Ora la palla passa a Stefano per la revisione meccanica: sostituzione pompa freni, braccetto idroguida, cinghia distribuzione e revisione generale.
Dodicesima attività - Reimmatricolazione
Mythos pronta per la visita di re-immatricolazione



Dopo l'odissea della re-immatricolazione, ecco Mythos con le nuove targhe.


mercoledì 22 luglio 2015

Punta di Lasa - Val Martello

Domenica scorsa abbiamo deciso di salire la Punta di Lasa, già salita due volte con gli sci d'alpinismo.
L'ambiente estivo, ovviamente, è molto diverso da quello invernale, ma comunque piacevole.
L'intero itinerario si svolge seguendo il sentiero n. 5 e presenta u dislivello di circa 1350 m. Si parte infatti circa a quota 1950 per arrivare ai 3350 circa della cima. La salita è sostenuta lungo tutto l'itinerario.
In discesa abbiamo percorso la valle parallela così da fare un giro ad anello.
Il maso che si trova alla partenza è l'abitazione più alta in quota in Alto Adige abitata tutto l'anno. Qui fanno servizio di ristorante.