mercoledì 27 luglio 2016

Portogallo 2016

La meta per il viaggio di quest'anno, il 2016, è il Portogallo; uno stato che non conosciamo, ma che ci incuriosisce molto.
Il programma, come sempre di massima, è:
  • Bracanca castello
  • Guimaraes chiesa di Nossa Senhora da Oliveira e edicole votive rimaste (piccole cappelle con porte pieghevoli e statue grottesche)
  • Braga santuario con chiesa barocca e scalinata di Bom jesus do monte, cattedrale più antica del Portogallo
  • Viana do Castelo cittadina medioevale
  • Esposende a sud del paese spiagge Praia de forno e praia Nossa
  • Porto pernottamento al campeggio Orbitur Maddalena, visita della citta
  • Averio la Venezia del Portogallo con imbarcazioni tipiche dall’alta prua
  • Costa Nova do Prado case a righe verticali colorate
  • Coimbra centro storico e università (bilblioteca)
  • Batalha monastero
  • Alcobaca monastero
  • Fatima sosta al parcheggio n. 11 o n. 4
  • Tomar città dei ultimi templari, monastero
  • Peniche scogliere meravigiose
  • Obidos cittadina carina
  • Ericeira famosa spiaggi dei serfisti Ribeira de Lilha
  • Sobreiro ricostruzione di artigiani
  • Mafra palazzo più strano e grande del Portogallo
  • Cabo Carvoiero faro e falesie
  • Azhenas do Mar spiagge
  • Cabo de Roca punto più a ovest, falesie e faraglioni
  • Cabo Raso
  • Lisbona
  • Sintra palazzi (da raggiungere con i mezzi pubblici che si prendono fuori dal camping di Lisbona)
  • Porto Covo spiaggia un vero paradiso dei camperisti, dove si puo' sostare sulle falesie a picco sull'oceano
  • Evora cattedrale e tempio romano Templo de Diana chiesa di S. Francisco con Capela dos Ossos
  • Vila Nova de Millfontes
  • Praia do Monte Clerigo
  • Praia de Odeceixe spiaggia e parcheggio camper in alto
  • Cabo De Sao Vincente
  • Praia do Martinhal
  • Praia de Alvor
  • Algarve
  • Zambujera do Mar
  • Lagos villaggio e calla
  • Ponta de Piedade calla
Data di partenza: 2 luglio 2016.
Iniziamo le visite già in territorio spagnolo con le città di San Sebastian, Burgos, da noi già conosciute, e Salamanca.



Proseguiamo per Bracanca e quindi Chavez che ci deludono un pò.
Visitiamo il castello, il palazzo dei duchi e il paesino di Guimares, molto carino.


Arriviamo al Santuario di Bom Jesus du Monte

e infine alla Praia de Paco dove tento un primo bagno, ma l'acqua fredda mi fà desistere in fretta.

Trasferimento per la cena e notte a Praia de Ancora.
Visitiamo Viana do Castelo e in particolare la nave prima nave ospedale portoghese GIL EANNES, veramente interessante.



Giornata dedicata a Porto, città molto bella e vivibile.





Visita al santuario de Nosa Senora dos Remedios a Lamego e quindi ci trasferiamo ad Averio alla cosiddetta "Venezia" del Portogallo. Non ha proprio nulla a che spartire con Venezia! Passiamo per Costa Nova do Prado con le case colorate a righe verticali e ci dirigiamo a Praga di Poco da Cruz per la notte.




Visitiamo la cattedrale nuove e vecchia, l'università e il centro storico di Coimbra. Molto interessante, in modo particolare il salone in cui si discutono le tesi, la chiesa e la biblioteca, famosa per la presenza dei pipistrelli.




Ci rechiamo a Conimbriga dove c'è uno dei siti archeologici più importanti del Portogallo. Molto, molto interessante.

Arriviamo a Bathala per visitare il famoso monastero. Imponente!

Raggiungiamo quindi Fatima dove visitiamo il santuario, i luoghi delle apparizioni e le abitazioni dei veggenti.


Ci trasferiamo a Tomar per la visita della fortezza/convento che fu dell'Ordine dei Templari dove è presente una meravigliosa chiesa.


Visitiamo il monastero di Santa Maria ad Alcobaca e ci dirigiamo a Peniche per vedere le scogliere.


Visitiamo il paese di Obidos, quindi Sobreiro con la ricostruzione degli antichi mestieri del Portogallo e quindi a Ribeira d'Ilha famosa fra i serfisti di tutto il mondo.



Visita al palazzo di Mafra, il più grande di tutto il Portogallo e poi a Sintra per la visita del Palacio de Pena. Molto caratteristico.

Ci dirigiamo quindi a Cabo de Roca, il punto più a ovest dell'europa.


Arriviamo quindi a Lisbona. Lì visitiamo: il castello di S. Jorga e la Sé che ci deludono, la chiesa di Sao Vincente de fora, la torre di Belem e il Mosteiro dos Jeronimo, quest'ultimo veramente bello! Passeggiamo per i vari quartieri storici, non tralasciando un pasticcino alla famosa pasticceria Pasteis de Belem.



Andiamo a Evora per vedere i resti del tempio romano, la chiesa di Sao Joua, il convento del Los Laios, le terme romane, la chiesa di Sao Francisco con la Capella dos Ossos.




Vicino a Evora visitiamo un cerchio di pietre risalenti al neolitico: Cromelequedos Almendres. Pernottamento in spiaggia a Porto Covo.


Proseguendo verso sud vediamo diverse spiagge e scogliere.






Una particolare menzione merita la Pria Marinha dove, fra l'altro abbiamo pernottato.



Visitiamo il sito dove ogni anno vengono realizzate delle sculture di sabbia; quest'anno il tema era la musica. Da vedere!

Iniziamo il viaggio di rientro programmando due visita care a Nadia: Siviglia e Zaragoza.
A Siviglia visitiamo la stupenda piazza di Spagna, una cattedrale enorme, la più grande dell'Europa in stile gotico, il palazzo Alcazar e il centro storico. Il palazzo ci piace molto.




A Zaragoza visitiamo la Chiesa di Nostra Senora del Pilar; notevole! La Seo e il palazzo Aljaferia sullo stile di quello di Siviglia, ma molto meno ben conservato. Visitiamo quindi il quartiere storico "Il Tubo".


Rientriamo a casa sabato 26 luglio sera.
Il Portogallo ci ha stupito favorevolmente su tutti i fronti: storia, monumenti, paesi, città, sicurezza e natura. Un paese che ha saputo mantenere le proprie tradizioni e farle convivere con la modernità. Un paese in cui il turismo itinerante è ben accetto e in cui si trovano molti servizi dedicati a questa forma di viaggio. In sintesi un paese da conoscere!

lunedì 9 maggio 2016

Slovenia fuoristrada 2016

Dal 23 aprile al 1 maggio Nadia ed io abbiamo partecipato al viaggio in fuoristrada in Slovenia organizzato dal Four Runner Team di Trento. In viaggio con noi, oltre ad altri compagni, era presente nostra figlia Sara con il suo compagno; naturalmente su un altro veicolo.
Il viaggio è iniziato con un incidente che poteva essere molto grave. Mauro con il suo Land Rover Defender 110 si è quasi rovesciato su un fianco; dopo più di due ore di lavoro il veicolo, dapprima messo in sicurezza, è stato rimesso in assetto di marcia .
Il primo giorno abbiamo percorso una mulattiera poco frequentata e abbastanza tecnica e siamo arrivati a Scoffe dove abbiamo cenato e pernottato.
Da Scoffe sempre per strade sterrate intervallate da qualche tratto su asfalto ci siamo trasferiti a Rakek. Lungo il percorso abbiamo visitato il castello di Predjamski e le grotte di Postumia.

Da Rakek con un giro ad anello abbiamo visitato le gole di Rakov Skocjan e il lago periodico di Cerknica. Forse in relazione alla florida attività legata al commercio del legname, in questa zona, le strade sterrate sembrano più strade pronte per ricevere il manto di asfalto che strade di montagna.

Da Rakek ci siamo spostati prevalentemente per sterrati sempre molto ben tenuti a Vinica. In questa tappa avremmo dovuto fare il campo tendato, ma complice il freddo e le pessime previsioni meteo abbiamo optato per il pernottamento in albergo. Lungo la tappa abbiamo visitato un'area di interesse storico conosciuta come area delle tombe dei partigiani.

Da Vinica ci siamo trasferiti via asfalto alla Certosa di Pleterje e successivamente l'esterno del castellodi Otocec essendo oggi un albergo di lusso. Nella ricerca di un'area dove pranzare ci siamo imbattuti in una strada sterrata molto carina dove sono anche riuscito a infangarmi. Da qui abbiamo puntato verso Loski Potok. Lungo gli sterrati ha fatto la sua comparsa la neve che ha rallentato la marcia. Siamo giunti a destinazione alle 21.30.




Giovedì il nostro itinerario punta verso nord-ovest, precisamente a Tolmin. Sul percorso la prevista visita alle grotte di Planiska è annullata causa chiusura delle stesse. Riusciamo a entrare solo all'imbocco. Anche il laghetto delle streghe ci delude; non c'è. Durante il percorso Mythos ha un problema all'impianto elettrico. Dapprima con un ponte fra due batterie lo accendiamo, poi nella pausa pranzo Stefano smonta l'alternatore, trova e aggiusta il guasto; problema risolto.
Nel pomeriggio una guardia forestale ci suggerisce di cambiare itinerario perchè un albero schiantatosi a causa delle neve ostruisce il passaggio. Anche oggi arriviamo a destinazione abbastanza tardi.



Oggi cambio di programma. Visitiamo le gole di Tolmin e poi come previsto l'ospedale partigiano di Franja rinviando a domani le cascate della Savica. Oggi alterniamo paesaggi primaverili a paesaggi invernali. Pernottiamo in un ostello sul lago di Bohinj immerso nella neve!


Inizio di giornata con visita alle cascate della Savica poi prua verso il lago di Bled attraverso sterrati. Qui la neve si mette di traverso. La strada che volevamo percorrere è impraticabile. Troviamo un alternativa su sterrato. Dopo pranzo decidiamo di tentare uno sterrato innevato. Nel punto massimo la neve supera i 40 cm. Procedo davanti alla colonna fino a quando Stefano ed io siamo costretti a montare le catene da neve. Nello sterrato successivo apre la strada Stefano, e per magia nei dintorni del lago di Bled la neve scompare per lasciare posto ai pascoli verdi. Sulla via sterrata verso la nostra destinazione finale della giornata il Discovery di Stefano subisce una foratura; un pezzo di ramo secco si conficca nella spalla del pneumatico. Pit stop con tempi da formula uno e si riparte.



Ci alziamo con la pioggia che ci accompagnerà per tutto il viaggio di ritorno. La Slovenia condivide con noi la tristezza della fine di un viaggio.
Viaggio ormai da diversi anni, con il camper sempre e solo in compagnia di Nadia. Per la prima volta ho fatto un viaggio con altre persone, alcune delle quali mai conosciute. Sono due modi di viaggiare completamente diversi, ma entrambi con il loro fascino. Viaggiare con altre persone ti obbliga alla relazione, alla mediazione, alla dilatazione dei tempi, ma nello stesso tempo permette la condivisione, il confronto, la crescita e una migliore soluzione dei problemi.
Qui il video realizzato da Massimo Mannucci.
Questa era anche la prima volta che facevo un viaggio in fuoristrada. Avrei voluto provare l'esperienza del campo; sarà per la prossima volta. Ho rafforzato la mia idea di viaggio come scoperta di luoghi e di persone; il mezzo che uso è solo lo strumento, per quanto affascinante in se stesso è pur sempre lo strumento non il fine. Il fine è il viaggio.
La prossima meta? Ho in programma il Portogallo quest'anno in luglio in camper e vorrei andare in Albania il prossimo anno con il fuoristrada.

sabato 16 aprile 2016

Stazione di navigazione per Mythos

Nella fase iniziale di preparazione del mezzo avevo pensato di dotare Mythos di una console di navigazione minima costituita da un ricevitore gps Garmin GPSMAP 60 csx e un tablet. Due sistemi autonomi e indipendenti
Purtroppo il tablet è un Ipad. Questo significa applicativi dedicati e difficoltà di comunicazione con tutto ciò che non è Apple. In aggiunta a ciò sono un utilizzatore storico del software di navigazione oziexplorer con il quale mi trovo molto bene. Per inciso esiste una versione di tale software anche per i tablet, ma solo con sistema operativo Android.
In preparazione del viaggio che a breve faremo in Slovenia ho quindi realizzato un supporto per il notebook. Il computer è collegato al ricevitore gps Garmin e in tale configurazione permette la navigazione in tempo reale.

Questa soluzione è stata testata da Sara, mia figlia, in occasione della sua partecipazione alla prima prova 2016 del CapTrophy. La soluzione risulterebbe adeguata se non fosse per la difficoltà di salita e discesa dal mezzo da parte del navigatore.
Partendo dal prototipo in foto ho quindi realizzato un supporto che permette la chiusura a libro per facilitare appunto la salita e la discesa dal mezzo da parte del navigatore.


Testeremo la praticità di questa soluzione durante il viaggio a fine mese. Se supererà il test completerò il supporto con la verniciatura.
Aggiornamento post viaggio
Per motivi contingenti, Sara ha partecipato al viaggio con un proprio mezzo sul quale ho installato il tablet, la stazione era composta dal solo pc collegato al ricevitore gps.
Il supporto del pc e del ricevitore funziona molto bene. La cartografia utilizzata con Oziexplorer era alquanto lacunosa. In verità tutte le carte di cui disponevamo, sia cartacee sia elettroniche lo erano.
In sintesi posso dire di essere soddisfatto della soluzione, anche se la prossima volta utilizzerò in abbinata il tablet.