venerdì 8 aprile 2016

Allestimento interno Land Rover Discovery

L'amico Stefano qualche mese fà mi ha chiesto aiuto per migliorare l'allestimento interno del suo Land Rover Discovery.
Le specifiche richieste erano abbastanza stringenti. In particolare doveva essere salvaguardato il numero originale (5) di posti a sedere in assetto di marcia. Inoltre l'allestimento doveva essere rimovibile con relativa facilità e impiegando poco tempo.
L'allestimento esistente era formato da due casse poste nel vano bagagli e da due pannelli indipendenti fissati sullo schienale dei sedili posteriori che si aprivano a libro quando i sedili sono in posizione reclinata. In tal modo reclinando i sedili si forma un piano utilizzabile come letto.
Alla luce delle specifiche, l'allestimento realizzato sfrutta la stessa impostazione del precedente con alcune piccole modifiche. Le casse sono state trasformate in cassettoni con apertura sia frontale mediante idonei binari, sia superiore mediante sportelli ad apertura a libro. Il pannello fissato sullo schienale dei sedili posteriori è stato reso solidale, quando in posizione di apertura, con le casse. In tal modo il piano risultante, che funge da letto, è maggiormente stabile. Il sistema di ancoraggio delle casse, precedentemente a cinghie, è stato sostituito utilizzando un incastro sul lato del portellone posteriore e un tirante sul piano di carico sul lato verso i sedili posteriori.
Il tutto è poi stato verniciato a poro chiuso con una tinta il più simile possibile a quella dei rivestimenti interni del veicolo.
Il risultato è questo:




Aggiornamento
Da tempo Stefano desiderava realizzare un tavolino da applicare all'interno del portellone posteriore. Considerata la disponibilità di un pò di spazio, abbiamo optato anche per la realizzazione di due piccole "tasche". Questo è il risultato:
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lunedì 4 aprile 2016

Realizzazione impianto aria compressa su Mythos

Il desiderio di disporre di un impianto per la produzione di aria compressa per poter adeguare la pressione dei pneumatici ai vari terreni che di volta in volta si affrontano in percorsi di fuoristrada mi ha spinto a progettare e realizzare tale impianto su Mythos.
Per prima cosa mi sono rivolto al mio centro di rottamazione di fiducia per cercare un compressore; ho trovato un Wabco originariamente installato su una Mercedes per regolare la pressione delle sospensioni. Ho controllato, è lo stesso che monta anche il Rang Rover.
Questo compressore è dotato di serie sia di un essiccatore sia di una elettrovalvola per lo scarico della pressione residua. Entrambi sono solidali con il corpo del compressore e non possono essere tolti. Quindi ho deciso di utilizzare tale valvola per lo scopo per cui è stata realizzata e assemblata. Purtroppo la valvola funziona al contrario di quanto succede di prassi; scarica l'aria dalla testa del compressore quando viene alimentata. Questo mi ha costretto a chiedere ad un amico di costruirmi un piccolo circuito per fare funzionare la valvola, ma al contempo non avere parti in tensione quando spengo l'interruttore in cabina.
Mi sono quindi rivolto a un altro amico, socio di una ditta di servizi antincendio, per recuperare l'involucro di un estintore a polvere da utilizzare con la funzione del serbatoio. Qui il secondo problema: trovare un raccordo di riduzione fra il filetto metrico dell'estintore e il filetto gas dei raccordi dell'impianto dell'aria. Risolto tramite una ditta specializzata nella produzione di tale tipologia di raccorderia.
Infine ho acquistato le tubazioni, i raccordi e gli accessori elettrici.
Per la parte elettrica, oltre al circuito di cui sopra,  mi sono procurato un relè, un fusibile con relativo supporto e un interruttore a leva con led. Per la parte pneumatica ho preso una valvola di non ritorno per scaricare la parte di impianto a monte del pressostato, così che il compressore parta sempre scarico, un pressostato differenziale, due connettori a baionetta, una valvola di sicurezza e raccordi vari.
Non ho utilizzato il classico sistema di pressostato da compressore domestico o industriale, optando per un pressostato differenziale semplice.
Ho quindi realizzato le staffe di supporto del serbatoio e i vari fori per alloggiare, mediante dei silentblok il compressore.
Prima del montaggio su Mythos ho testato il tutto al banco.
Questo è il risultato.




sabato 5 marzo 2016

Slovenia fuoristrada 2016

Mauro Teti, Stefano Zancanella e io abbiamo organizzato per conto del club Four Runner Team di Trento un breve viaggio in fuoristrada in terra slovena.
Il viaggio si svolgerà fra il 23 aprile e il 1 maggio 2016. Il testo integrale della locandina si trova sul sito ufficiale del club.

martedì 9 febbraio 2016

Cinquant'anni

Sabato, 6 febbraio 2016, ho compiuto cinquant'anni! Per tutto il fine settimana ho festeggiato facendo ciò che desideravo. Ho trascorso due belle giornate e sono stato proprio bene.
Ho deciso di scrivere alcune righe per ricordarmi in futuro i sentimenti che ho provato.
Il sabato è iniziato con la salita di due cime in Val Aurina e la successiva discesa in neve fresca e polverosa; e per uno scialpinista è il massimo. Non credevo di essere ancora in grado di fare quel dislivello e in quei tempi. Ero in compagnia di Nadia, mia moglie; una delle due persone che più amo. L'altra e mia figlia. Inoltre ho trovato una soluzione "improvvisata" per compensare una dimenticanza che mi ha permesso di sciare senza difficoltà in discesa. Quindi, molto, molto bene!
La giornata è proseguita con un ottimo pranzo romantico in camper con Nadia e il rientro a casa dove mi aspettava una serata in off-road e una cena con Sara, mia figlia, e gli amici del club. Ci siamo ritirati verso le 3 del mattino. Anche in questo caso tutto molto bene!
La domenica è iniziata tardi, alle 10.00 e l'ho trascorsa con un amico a me molto caro. Causa il tempo, e non solo, abbiamo fatto una gita in fuoristrada sotto la neve arrivando al Lago di Fontana Bianca in Val d'Ultimo. In salita, nonostante più di 25 cm di neve fresca e la forte pendenza, Mythos si è comportato benissimo. In discesa abbiamo preferito, per sicurezza, montare le catene; anche in questo caso il mezzo si è comportato veramente bene. A pranzo ci siamo fermati in una tipica osteria alto atesina a Santa Gertrude sempre in Val d'Ultimo mangiando molto bene e abbondante. La giornata è terminata riassettando il garage utilizzato per preparare e consumare la cena. Molto soddisfatto anche di questa giornata.
Ho provato grande serenità e soddisfazione. Ho ri-trovato fiducia e sicurezza.

martedì 2 febbraio 2016

Henne

Attratti dalle descrizioni su www.thetop.it sabato sera 30 gennaio 2016 ci siamo recati in Valle Aurina nel paese di Rio Bianco per salire il giorno seguente la Henne.
Sfortunatamente domenica nevicava leggermente e la visibilità, soprattutto in quota era minima. Ragion per cui siamo arrivati sino al passo a circa 100 m di quota dalla cima.
Per un lungo tratto abbiamo sciato nella nebbia assoluta con l'aiuto del ricevitore gps. Più in valle la visibilità aumentava.
Dalla malga sino in valle abbiamo sciato sulla pista di slittino.
In questa zona c'è più neve che altrove, ma comunque è sempre poca.

Plattspitze

In questo inverno senza neve, perlomeno in Trentino Alto Adige, domenica 24 gennaio 2016 abbiamo fatto la seconda uscita scialpinistica della stagione. Il tempo è bello. La neve appena sufficiente.
In discesa abbiamo sciato su neve dura per gran parte dell'itinerario fino alla malga Fane, da li fino a valle siamo scesi per la pista di slittino.
Vista la stagione non possiamo lamentarci dell'uscita che in altri tempi avrei definito "accettabile".

giovedì 14 gennaio 2016

Monaco, Berlino, Potsdam e Norimberga

Vista l'assenza di neve e quindi l'impossibilità di praticare lo scialpinismo, quest'anno le vacanze natalizie le abbiamo trascorse in viaggio.
L'obiettivo era la visita di Berlino.
Siamo partiti il pomeriggio del 31 dicembre così da trascorrere l'ultimo dell'anno a Monaco, e così è stato. Lo spettacolo pirotecnico "autogestito" è tanto bello quanto, a mio avviso, pericoloso. Funziona così: chi lo desidera acquista i fuochi d'artificio, va nella piazza centrale e fà esplodere i fuochi. Immaginate migliaia di persone che fanno questo con fuochi che in Italia non credo si possano acquistare nemmeno con il porto d'armi. Il risultato è uno spettacolo continuo da diverse ora prima della mezza notte sino alle prime ore del primo dell'anno con apice alla mezza notte. Spettacolare, ma molto pericoloso. Un paio di feriti li abbiamo visti anche noi.
Nel tardo pomeriggio del primo siamo arrivati all'area attrezzata Reisemobilstation Berlin Mitte a Berlino. Dal 3 gennaio quest'area è chiusa; al suo posto sorgerà una scuola. Il 3 gennaio ci siamo trasferiti all'area Wohnmobilpark Berlin Inh Helge più distante dal centro, ma comunque servita dai mezzi pubblici.
La sera del primo abbiamo visitato la zona attorno alla Unter den Linden con il Brundeburger Tor.

Il giorno seguente abbiamo visitato il Fernsehturm, il Berliner Dom, l'Isola dei Musei, la Marienkirche, il Nikolaiviertel con la Nikolaikirche e l'Ephraim-Palis e gli Hackesche Hofe.



Il 3 gennaio dopo esserci spostati nella nuova area attrezzata abbiamo visitato lo Schloss Charlottenburg, la Gendermenmarkt, il Judisches Museum, il Checkpoint Charlie, Potsdamer Platz, l'Holocaust Denkmal e il Reichstag.



Abbiamo concluso la giornata festeggiando il compleanno di Nadia in un ristorante giapponese; molto, molto buono. La mattina del 4 gennaio abbiamo concluso la visita di Berlino con la Nuova Sinagoga e la Kaiser-Wilhelm-Gedachtnis-Kirche.

Nel primo pomeriggio ci siamo trasferiti a Potsdam visitando lo Schloss Sanssouci e il Neues Palais. La sera abbiamo dormito presso un parcheggio in una zona residenziale e al mattino abbiamo concluso la visita di Potsdam con i quartieri Alexandrowka e l'Holandisches Viertel, e lo Schloss Charlottenhof.






Verso mezzogiorno abbiamo iniziato il viaggio di rientro con meta intermedia Norimberga. Lungo il tragitto ci ha sorpreso una nevicata con pessime condizioni stradali per almeno un centinaio di chilometri.
Verso le 16.00 siamo arrivati al punto sosta a circa 4 chilometri da centro di Norimberga (Kilianstrasse 200). Con l'autobus 46 che ferma a poche decine di metri del punto sosta ci siamo recati nella città vecchia, che abbiamo percorso in lungo e in largo; molto, molto bella. La mattina del giorno seguente con il camper ci siamo recati in un parcheggio prossimo al centro e da lì abbiamo completato la visita di Norimberga. Nel centro della città vecchia c'è un parcheggio a pagamento che indica il costo di 3 €/notte in cui un camper, che rientri nelle dimensioni di uno stallo, penso potrebbe sostare.




Purtroppo verso le 11.30 abbiamo dovuto intraprendere l'ultima tappa del viaggio di rientro. Alle 17.00 eravamo a casa.
Sono molto soddisfatto di questo viaggio intrapreso più che altro per l'assenza di neve.