Questo viaggio in origine voleva essere un test per valutare alcuni aspetti in funzione di un possibile prossimo viaggio di lunga durata. Gli obiettivi erano:
- viaggiare con un ritmo lento mantenendo le principali routine abituali;
- mettere alla prova il nostro desiderio di effettuare lunghi viaggi;
- testare la nostra capacità di adattamento alle esigenze , situazioni ed imprevisti insisti in un lungo viaggio;
- valutare l'adeguatezza del nostro mezzo su percorsi accidentali.
A seguito di varie esigenze familiari il viaggio che doveva iniziare il primo di settembre e concludersi a fine ottobre, è iniziato il 22/09 e si è concluso il 23/10. Sebbene con tempi molto ridotti rispetto a quelli pianificati, come spiegherò di seguito, gli obiettivi sono stati raggiunti in gran parte.
Durante il viaggio abbiamo toccato la Grecia, la Turchia, la Georgia e l'Armenia.
22/09/2023
Finalmente in viaggio. Dopo alcuni rinvii siamo finalmente riusciti a partire.
23/09/2026
Seconda tappa di avvicinamento alla prima destinazione programmata. Il monte Olimpo.
Unica nota di servizio. Sull'app Park4night dicono che nella zona da Beograd a circa 40km a sud non è il caso di fermarsi perché delinquanti locali durante la notte manomettono il tuo mezzo per poi venirti a soccorrere e quindi a farsi pagare a caro prezzo.
24/09/2026 Monastero di San Dionigi
Ultima tappa di avvicinamento e prima visita del viaggio. Il monastero, tutt'ora abitato è molto bello e la grotta con chiesetta nella foresta molto particolare. Ci prepariamo per l'escursione di domani sul Monte Olimpo.
25/09/2026 Monte Olimpo
Causa un mio errore di pianificazione, non siamo riusciti a salire sulla cima maggiore del monte Olimpo. Mi ero fatto l'idea che ci fosse meno dislivello. Comunque una bella escursione fino a 2500m di quota. Domani riprenderemo il viaggio cercando una bella spiaggia dove trascorrere qualche ora.
Prima di rilassarci nella spiaggia Ramos visitiamo Salonicco: rotonda e arco di Gallerio, foro romano, torre bianca, basilica di Santa Sofia, mercato Modiano e Kapani. Successivamente Nymphopetras, delle rocce affioranti in una pianura; molto interessante.
27/09/2026 Spiagge Peramos, Vrasidas e Petrota
Abbiamo trascorso la mattina e la prima parte del pomeriggio fra le spiagge Peramos e Vrasidas, nuotando, pescando e prendendo il sole. Nel pomeriggio trasferimento verso Petrota beach con sosta a Xanthi dove scopriamo di aver forato il pneumatico anteriore dx. Lo ripariamo con il kit di emergenza che Andreas ci aveva consigliato di portare con noi. Grazie Andreas. Cena a base di risotto ai funghi fronte mare.
28/09/2026 Sevketiye
Corsa mattutina, bagno e relax in spiaggia. Poi partenza verso la Turchia. Lungo la strada, ancora in terra greca, ci fermiamo da un gommista per riparare definitivamente il pneumatico. Attesa di due ore per passare la dogana greca, mentre quella turca sbrigata in meno di 15 minuti. Cerchiamo quindi di acquisire una SIM turca; un'odissea. Più di due ore per sottoscrivere il contratto. Non ci siamo riusciti con Vodafone, ma con Turk Telekom.
Poco dopo delle 19:00 ci fermiamo per la notte nel paese di Sevketiye in riva al mare.
29/09/2026 Cumalikizik
Visitiamo il villaggio ottomano patrimonio dell'UNESCO denominato Cumalikizik. Sito molto interessante e discretamente conservato. Peccato, ma è comprensibile, che tutti i piano terra e gli esterni delle case sono stati trasformato in negozietti. Pranziamo con degli ottimi Gozleme. Poi riprendiamo il viaggio verso la moschea Esrefoglu.
30/09/2026 Moschea Esrefoglu e Tuz Golu
Visitiamo la moschea Esrefoglu che nel precedente viaggio non avevamo visto. Questa moschea è conosciuta come la moschea di legno in quanto l'interno è tutto in legno. Molto affascinante. Ci trasferiamo sulle sponde del lago Tuz, il lago salato. Un ambiente particolare a noi del tutto sconosciuto.
01/10/2026 Sugul Vadisi Gurun
Dopo aver trascorso alcune ore in riva al lago, proseguiamo il nostro viaggio verso Sugul Vadisi Gurun. Un canyon all'interno del quale domani faremo un'escursione. Durante il tragitto ci ha colto la pioggia e la strada, a doppia corsia per senso di marcia, è diventata una pista di pattinaggio. Fare più di 100 km in quelle condizioni non è stato facile. In Turchia le strade di comunicazione fra città sono tutte e due corsie per senso di marcia e molto ampie, generalmente con un buon manto superficiale.
02/10/2026 Sugul Vadisi Gurun, Tohma Canyon
Iniziamo la giornata con un'escursione al canyon Sugul Vadisi nel paese di Gurun. Un bel canyon con delle belle montagne ai lati. Ci trasferiamo al Tohma Canyon pensando di fare un altra escursione. In verità c'è un santuario e delle piscine di acqua termale, chiuse, ma nessun accesso al canyon.
Riprendiamo la strada verso la forrezza di Egil fermandoci in riva al lago di Hazar per la notte. Inizia a piovere e decidiamo di cambiare luogo per evitare di rimanere impantanati se dovesse piovere troppo. Troviamo un'area picnic anch'essa sulle rive del lago.
03/10/2026 Castello di Egil, Diyarbakir
Prima tappa di oggi le rovine del castello di Egil sul fiume Tigri. Vi trascorriamo un po' di tempo sorseggiando un ciai ammirando il panorama. Ci trasferiamo quindi a Diyarbakir dove visitiamo il centro storico, alcune moschee, una chiesa cristiana e le mura, che sembrano essere le più lunghe dopo la muraglia cinese. Ci trasferiamo quindi in un campeggio, in verità un parcheggio adibito a sosta camper con qualche servizio, a Mardin.
Più tardi fa capolino un gruppo di ben sedici camper italiani guidato da un tour operator.
04/10/2026 Mardin, monastero dello zafferano
Mattina dedicata alla visita della città vecchia di Mardin. Molto, molto bella con le sue chiese siro-ortodosse, le moschee, la scuola coranica e il Bazar. Lasciata l'area camper facciamo una prima tappa al monastero dello zafferano. Molto bello, ma di cui si può visitare ben poco. Proseguiamo verso le rovine della bizantina Darà con la necropoli e le cisterne. Infine puntiamo verso il monastero Mor Gabriel che visiteremo domani. La strada che ci porta al monastero per diversi chilometri transita a lato del confine turco siriano e successivamente percorre una valle molto stretta con bellissimi scorci.
05/10/2026 Monastero Mor Gabriel, sito archeologico Hasankeyf
Il monastero Siro-ortodosso di Mor Gabriel è stupendo ed intriso di spiritualità. Il tour in inglese molto esauriente.
Il paesaggio che ci attende al sito archeologico di Hasankeyf è mozzafiato, non altrettanto l'ingresso. Vi è infatti un cancello chiuso che ci ha fatto pensare di essere al posto sbagliato. Solo seguendo dei turisti locali accediamo e quindi visitiamo la parte di sito non sommersa dalla recente costruzione di una diga.
Il sito è molto interessante. Ci portiamo quindi sulle sponde del lago Van per trascorrere la notte.
06/10/2026 Nemrut Krateri, lago di Van
Dopo un'abbondante colazione in riva al lago di Van ci dirigiamo all'imbocco della caldera del Nemrut Krateri non sapendo se e come raggiungere l'interno dove si sono formati il lago freddo e il lago caldo. È nuvoloso e a 2500 m di quota piove. Aspettiamo e poi ci avviamo a piedi perché non sapiamo se la strada sia percorribile in camper. Incontriamo la polizia che ci rassicura sulla possibilità di accedere alla caldera con il nostro mezzo. Vi accediamo. Il tempo migliora così possiamo ammirare il paesaggio.
Pranziamo sul lago di Van con la pioggia. Non ci fermiamo come avremo voluto e proseguiamo il nostro viaggio alla volta del palazzo Ishak Pasha.
07/10/2026 Ishak Pasha, Ani Cittadel
Visitiamo il palazzo di Ishak Pasha, purtroppo solo parzialmente conservato. Le parti ancora esistenti sono molto belle. Lungo la strada che ci porta ad Ani Cittadel ammiriamo un susseguirsi di bei panorami, ma soprattutto il monte Ararat. Arrivati ad Ani Cittadel, l'antica capitale Armena, entriamo nel sito ed ammiriamo parte delle mura di cinta e gli edifici ancora presenti anche se in parte in rovina. Solo un fiume ed un canyon ci separa dall'Armenia.
Incontriamo due viaggiatori provenienti dalla Nuova Zelanda che sono in viaggio da quasi tre anni (Kiwisonthe Way) e trascorriamo un po' di tempo a chiaccherare nel loro camion.
08/10/2026 Armenia
Giornata di trasferimento verso l'Armenia superando due frontiere Turchia/Georgia e Georgia/Armenia. Lungo il tragitto abbiamo ammirato diversi bei paesaggi. L'ingresso in Georgia ha segnato un deciso cambio di paesaggio.
09/10/2026 Gyumri, Echmiadzin, Garni
La prima impressione dell'Armenia non è delle migliori. I paesaggi sino a Jerevan sono abbastanza anonimi, le strade secondarie sono piene di buche o sterrate, gli automobilisti sono indisciplinati. Anche sulle strade principali ci sono talvolta tratti dissestati o sterrati.
Detto ciò il centro storico di Gyumri con la piazza, le due chiese ed i palazzi ottocenteschi, è bello. Echmiadzin, il Vaticano armeno, ed in particolare la chiesa, sono molto belli.
Ci trasferiamo in una pseudo area camper a Garni per visitare domani il Tempio, la Sinfonia di Pietre ed il monastero di Geghard.
La strada da Jerevan a Garni è molto paesaggistica.
Per trascorrere queste due prime notti in Armenia abbiamo scelto dei posti pessimi.
10/10/2026 Sinfonia di Pietre, tempio di Garni, monastero Geghard, monastero Khor Viral
Giornata densa di visite ed emozioni. La Sinfonia di Pietre è stata la prima metà. Non avevo mai visto dal vivo una struttura di Basalto. Il tempio di Garni con la chiesa e i bagni armeni sono stati altrettanto interessanti. Ma la vera sorpresa è stato il monastero di Geghard con le sue tre chiese, di cui due scavate nella roccia. In quella più alta abbiamo avuto la fortuna di ascoltare un coro femminile. Una vera emozione.
Lungo il percorso verso il monastero Khor Viral abbiamo potuto ammirare continuamente il monte Ararat.
Ci siamo quindi spostati nel canyon dove si trova il monastero Noravank. Qui abbiamo fatto la conoscenza di Ashot, un ragazzo armeno che vive in Germania con cui abbiamo degustato una tipica cena armena. Squisita.
L'Armenia comincia a disvelarsi ed a piacerci.
11/10/2026 Monastero di Noravank, monastero di Tatev, Zorast Karer, cascata Shaki
Un'altra bella giornata passata viaggiando fra paesaggi molto belli e visitando due importanti monasteri: quello di Noravank e quello di Tatev. Completiamo la giornata con la visita al sito archeologico di Zorast Karer e alla cascata Shaki che ci delude un po'.
12/10/2026 cascata Djermouk, caravanseraglio Orbelian, lago Sevan, cimitero Noratus
Visitiamo la cascata Djermouk. Molto carina. Poi ci dirigiamo verso il caravanseraglio Orbelian sulla strada verso il lago Sevan. Raggiunto il lago proseguiamo sino al cimitero storico di Noratus dove sono presenti centinaia di antiche Khachkar, le tipiche croci di pietra armene. Facciamo quindi una degustazione di formaggi e finalmente troviamo uno spot per la notte sulle rive del lago Sevan.
13/10/2026 monastero di Sevananak, monastero Sanahin, monastero Haghpat
Visitiamo il monastero di Sevananak sul lago Sevan, molto grazioso. Ci spostiamo quindi al monastero Sanahin e poi al monastero Haghpat, entrambi patrimonio dell'UNESCO. Questo secondo è davvero interessante. Infine attraversiamo il confine ed entriamo in Georgia.
14/10/2026 cattedrale di Svetitskhoveli, Uplistsikhe
Sulla strada del rientro verso la Turchia, in Bulgaria, visitiamo la cattedrale di Svetitskhoveli patrimonio dell'UNESO nella sua giornata di festa. Poi visitiamo le rovine della città nella roccia dell'età del ferro chiamata Uplistsikhe. Entrambe visite molto interessanti. Completiamo la giornata con la sosta per la notte sulle rive del mar Nero.
15/09/2026 Trabzon
Lasciamo la Georgia e ci dirigiamo verso Trabzon in Turchia che ci hanno detto essere da vedere. Rimaniamo molto delusi. In compenso pranziamo ottimamente in un ristorante del luogo. Il pneumatico anteriore sinistro è giunto a fine vita. Non ne troviamo di nuovi da sostituire e quindi utilizziamo quello di scorta, che è, per così dire, un po' datato (2003). Cercheremo di acquistarne una coppia lungo il percorso.
16/10/2026 Divrigi
L'obiettivo principale della giornata è la ricerca dei pneumatici. Ci rechiamo da un gommista a Erzincan, ma purtroppo la misura di pneumatico che ci serve non è disponibile e sembra quasi inrovabile in Turchia. Il titolare ha cercato per noi nella cittadinanza di Sivas dove transiteremo domani. Sembra siano disponibili quattro pneumatici semi nuovi. Vedremo. Ci siamo quindi recati alla moschea di Divrigi. Stupenda.
17/10/2026 Sostituzione pneumatici
Giornata dedicata al cambio dei pneumatici ed al trasferimento nella direzione della prossima metà: l'antica città di Hattusa, capitale degli Ittiti. Facciamo sosta in un'area camper che fa invidia a quelle europee.
18/10/2026 Hattusa
Giornata dedicata all'antica capitale Ittita: Hattusa. Si tratta di un sito archeologico che si visita in auto. Molto, molto interessante. Sulla strada verso il confine Turchia/Bulgaria siamo stati sorpresi da una coda che ci ha fermato per due ore. Fortunatamente siamo riusciti ad uscire e trovare un luogo dove trascorrere la notte.
19/10/2026
Giornata di trasferimento e di inizio rientro. Nulla di particolare da segnalare. Passaggio in dogana molto veloce.
20/10/2026 Plovdiv
Iniziamo la giornata visitando il museo dell'arte Tracia che contiene la ricostruzione di un tomba Tracia finemente affrescata. Visitiamo quindi il centro storico di Plovdiv con le case ottomane molto ben conservate. Due chiese ortodosse completamente affrescate. Una bella moschea ed alcuni scavi archeologici di epoca romana.
Ci trasferiamo quindi a Sofia, dove facciamo un primo scouting per la visita di domani.
21/10/2026 Sofia
Dedichiamo la mattina alla visita di Sofia. Molto interessante la visita della sinagoga con l'audio guida in italiano. Imponenti le misure di sicurezza per accedervi. Visitiamo la rotonda di San Giorgio, la chiesa più antica della città, quindi visitiamo la chiesa russa di San Nicola. Tutte le chiese di Sofia, diversamente da quelle viste in Armenia, sono completamente affrescate al loro interno. Al centro di Sofia c'è un quadrilatero, chiamato della tolleranza, ai cui vertici ci sono la moschea, la sinagoga, una chiesa cattolica ed una chiesa ortodossa. Abbiamo quindi passeggiato per il centro, fatto alcuni acquisti per il viaggio. Ci dirigiamo infine verso Smederevo dove ci incontriamo una coppia di amici.
22/10/2026 Smederevo
Trascorriamo la prima parte della mattina con i nostri amici Kristina, Vladimir e la figlia Zora.
Per pranzo usciamo dall'autostrada in Croazia in direzione di un campo volo RC. In verità è anche un'aviosuperficie, ma non c'è nessuno a cui chiedere il permesso per fare un volo con il mio elicottero RC.
Arriviamo a Krsko e finalmente, dopo un mese, riesco ad effettuare quattro voli. Ci fermiamo per la notte in un'area attrezzata gratuita.
23/10/2026 Casa
Giornata conclusiva del viaggio.
Osservazioni
Anche questa volta la Turchia ci ha stupito. I rifiuti abbandonati sono notevolmente diminuiti così come il randagismo. Si nota un'intensa attività di costruzione di infrastrutture. E' in atto un processo di modernizzazione del paese. Purtroppo i rifiuti vengono raccolti in forma indifferenziata e depositati in aree adibite a discarica senza alcun presidio. Speriamo che nel futuro progettino ed attuino un ciclo di gestione dei rifiuti ed in generale migliori la sensibilità ambientale. I turchi si sono confermati anche in questo viaggio persone generose e disponibili.
L'Armenia è nota per i suoi monasteri e per le bellezze naturali e da questo punto di vista non ci ha deluso, anzi. Anche gli armeni si sono dimostrati gentili e disponibili. I monasteri trasudano di fede, di storia e di tradizione. Qui i rifiuti abbandonati sono quasi del tutto inesistenti, ma vi è la pratica di bruciarli a cielo aperto. Se i turchi non eccellono nella guida, gli armeni sono un vero pericolo.
Risultati
Viaggiare con un ritmo lento mantenendo le principali routine abituali.
Obiettivo in parte raggiunto. Nel senso che, nonostante i chilometri giornalieri e le numerose visite, ci siamo presi il tempo per riposare e per dedicarci ad alcuni nostri interessi. La scarsa pianificazione iniziale, nel momento di dover ridurre il tempo a nostra disposizione, non ci ha permesso di avere più opzioni fra le quali scegliere rinunciando così ad effettuare alcune attività che nei fatti richiedono maggior preparazione (es. trekking).
Mettere alla prova il nostro desiderio di effettuare lunghi viaggi.
Obiettivo raggiunto. Il viaggiare in se stesso, il visitare siti di interesse storico o culturale, l'ammirare i paesaggi durante il viaggio o le soste, per ora, non mi è sufficiente. Ho bisogno di finalizzare il viaggio alla pratica delle attività sportive di mio interesse.
Testare la nostra capacità di adattamento alle esigenze, situazioni ed imprevisti insisti in un lungo viaggio.
Obiettivo raggiunto. Sebbene alcuni imprevisti si sarebbero potuti evitare con una più approfondita pianificazione e preparazione, mi sento di dire che la nostra capacità di adattamento e gestione delle situazioni ed imprevisti è stata adeguata.
Valutare l'adeguatezza del nostro mezzo su percorsi accidentali.
Salvo tre o quattro occasioni di ricerca del luogo in cui sostare in cui la trazione integrale sarebbe stata molto utile, il camper si è dimostrato all'altezza anche sulle strade dissestate e sui pochi sterrati che abbiamo percorso.
Insegnamenti
Non dare nulla per scontato. Il benessere economico, sociale, culturale, ambientale a cui noi siamo abituati per quanto pieno di difetti e migliorabile non è lo standard universale. E' qualcosa che abbiamo guadagnato, di cui andare fieri e da difendere.
Non sprecare le risorse di cui disponiamo. Lungo le strade dei paesi visitati si trovano le bancarelle dei contadini che vendono i propri prodotti, ma si trovano anche persone che cercano di vendere le poche cose prodotte dai loro orti o frutto delle loro abilità manuali. Quante volte non valorizziamo le risorse di cui disponiamo, anzi le sprechiamo?
Relativizzare. Non trovo il termine corretto. Il mondo occidentale, noi stessi non siamo il centro del mondo. Quando, a qualsiasi livello, prendiamo una decisione dobbiamo essere consapevoli di ciò che ci circonda. Altrimenti agiremo da miopi.
Programmazione pianificazione e preparazione. Affinché una qualsiasi nostra attività porti i frutti desiderati è necessario un processo di analisi, valutazione, progettazione, pianificazione e preparazione. Gli errori ed alcuni imprevisti successi in questo viaggio sarebbero stati evitati con un più approfondito processo di approfondimento, pianificazione e preparazione.
Conoscere l'inglese. Comunicare in viaggio è necessario. Che si tratti di parlari con i funzionari dell dogana, di fare acquisti, di scambiare due parole con i locali o con altri viaggiatori, comunicare in viaggio non è solo fondamentale, ma è necessario. Ed anche nei paesi più ad est dell'europa la conoscenza della linqua inglese è un valido aiuto. Naturalmente sono altrettanto utili i traduttori on-line.






































































































































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